Nella capitale un pasticcio coi fiocchi

ROMA Dopo giorni d'attesa e di annunci, anche la Capitale è finita sotto la neve. Ed è stato il caos. Il traffico è andato completamente in tilt, con code lunghissime un po' in tutte le zone di Roma, in centro così come in periferia. E sulla tangenziale sono stati segnalati blocchi anche di tre ore. I disagi hanno riguardato soprattutto il quadrante nord, dove la neve è caduta più abbondante. Grossi problemi li ha avuti chi viaggiava sul raccordo e sulle vie consolari, in particolare Salaria, Flaminia, Cassia e Trionfale, con ripercussioni anche sul traffico cittadino. Chi ha deciso di spostarsi con i mezzi pubblici ha dovuto fare i conti con lunghissime attese alle fermate e non è andata meglio a chi ha cercato di risolvere la situazione affidandosi ai taxi, ieri più rari dell'acqua nel deserto. Ad aggravare la situazione il centinaio di piante cadute sulle strade, sradicate dal vento o crollate sotto il peso della neve. Il Comune, intanto, con un provvedimento che ha pochi precedenti per l'Urbe, ha disposto che a causa del rischio ghiaccio, dalla scorsa mezzanotte fino a mezzogiorno di domani, non potranno circolare i veicoli sprovvisti di catene o pneumatici da neve. Nel pomeriggio, dopo la diramazione dello stato di allarme da parte della Protezione Civile del Campidoglio, è scattato il piano del trasporto pubblico che prevede il funzionamento delle sole linee contemplate in caso di emergenza neve, comprese le 27 della rete notturna. Molte le persone in difficoltà, basti pensare che in sole cinque ore, al 113 sono arrivate ben 7 mila telefonate. Decine i tamponamenti e le cadute, causate dalla poltiglia di neve e acqua che ha ricoperto i marciapiedi. Una situazione che ovviamente è stata accompagnata da furibonde polemiche e critiche sull'impreparazione mostrata dall'amministrazione comunale nel fare fronte ad una situazione senza dubbio eccezionale, ma ampiamente annunciata. Comune che ha schierato squadre di pronto intervento (un centinaio di uomini) in 34 punti strategici della citta. Forze cui si sono affiancati i circa 400 volontari e i 150 mezzi della Protezione Civile. L'emergenza è tutt'altro che rientrata e nelle prossime ore, almeno fino a domani, la situazione sarà critica. Ma nella giornata campale di ieri non sono mancati nemmeno i momenti di sorriso. Qualche romano di spirito, infatti, ha colto l'occasione per tirar fuori gli sci dalla cantina e muoversi sulle strade innevate come su una pista da fondo. Al Bioparco, dove pur non sono mancati i disagi per gli animali abituati ai climi tropicali, i macachi del Giappone hanno giocato a lungo a palle di neve e anche la tigre siberiana s'è aggirata soddisfatta negli spazi a lei riservati. (p.t) ©RIPRODUZIONE RISERVATA