Voghera, ghiaccio sotto la neve Salta il recupero
VOGHERA Il recupero fissato per domani contro il Seregno è saltato. Ieri mattina alle 11,30 la segreteria di via Facchinetti ha ricevuto dalla Federazione la comunicazione ufficiale che la gara è stata rinviata a mercoledì 15 febbraio. Sebbene la nota della Figc sia giunta a metà mattina, la giornata per la dirigenza rossonera era iniziata molto prima. Alle 8,30 il trattore per spalare la neve era entrato sul terreno del Parisi per cercare di porre rimedio e permettere che la gara di domani venisse regolarmente giocata. Il mezzo ha provato a togliere la neve sulla fascia di campo davanti alle tribune (quella più ghiacciata perché sempre in ombra) e nell'area, ma il risultato non è stato positivo. Infatti oltre a dover comunque liberare il campo da 30 centimetri di neve, rimossi gli strati superficiali c'era ghiaccio. I rischi erano rovinare il campo arandolo e nel caso l'opera fosse riuscita scontrarsi con le lastre che si sarebbero formate con l'abbassarsi della temperatura. Pertanto la società ha mandato una lettera in federazione, d'accordo con il Seregno, in cui si spiegava che «il ghiaccio metteva a repentaglio l'incolumità di giocatori e del direttore di gara». La federazione ha risposto dando l'ufficialità dell'annullamento del match che verrà recuperato mercoledì 15 febbraio alle 14,30. «Abbiamo tolto già tre volte la neve sul campo di allenamento Vanoni – commenta il ds Angelo Fogagnolo -, ma fare allenamento è un conto, giocare è un rischio». Ieri quindi il programma di allenamento, poiché non è prevista la gara domani, è stato modificato andando a lavorare maggiormente sulla parte atletica con variazioni di ritmo. Hanno svolto seduta a parte Coccu (lesione al legamento collaterale), Versace (lesione ai flessori) e Bernini (giovane aggregato alla prima squadra dalla juniores di Rosina) che ha una distorsione alla caviglia. Oggi alle 11 è stata fissata una partita a ranghi misti sul campo di allenamento Vanoni, poi la squadra avrà due giorni di riposo fino a martedì quando si ritroverà. Però già da lunedì, nell'intento di avere il campo pulito per la fine della prossima settimana, Andrea Daniele (giardiniere preposto alla cura del prato del Parisi) si sta organizzando per portare sul manto il cannone «Turboneve», una macchina che prima fresa la neve poi la spara a 10 metri di distanza con una sorta di cannone. «Sono mezzi che si usano soprattutto in alta montagna quindi non è consueto trovarli nelle nostre zone, mi sto organizzando – spiega -, la macchina permette di portare lo strato di neve dai trenta centimetri che ci sono ad un paio, poi si getta un concime a base di sale, che evita che l'acqua geli. Entro la fine della settimana prossima il terreno dovrebbe essere pronto». Lunedì e martedì verrà utilizzato il cannone Turboneve, poi nei giorni successivi sarà gettato il concime. Tutto con la speranza che non nevichi più. Marco Quaglini