Ancora scontri in Egitto: 4 morti «Fase pericolosa»
Il Supremo Consiglio delle Forze Armate, al potere in Egitto dalla caduta del regime di Mubarak quasi un anno fa, ha avvertito che il Paese «sta attraversando la fase più pericolosa e importante della sua storia». La giunta militare accusa non meglio precisati «elementi stranieri e interni» di essere dietro all'«ulteriore degenerare delle violenze. Da due giorni la sede del ministero dell'Interno al Cairo è assediata da un'enorme folla di dimostranti, che protestano contro la mancata prevenzione, da parte delle forze di sicurezza, della strage di mercoledì allo stadio di Porto Said, costata almeno 74 morti e oltre mille feriti. Ieri, nel corso dei tumulti nella capitale, hanno perso la vita due persone, e altrettante erano state uccise in precedenza a Suez. Rapite da beduini nel Sinai (e subito liberate) due turiste americane.