«Entriamo nelle scuole per insegnare il valore della donazione d'organi»
VIGEVANO Nata nel 1975 e da allora in un continuo progredire al servizio degli altri. L'Aido (Associazione italiana per la donazione degli organi) di Vigevano ha come presidente Enrica Negroni, che ne illustra l'attività. In che cosa consiste la vostra attività? «Il nostro scopo principale è sensibilizzare le persone sulla donazione degli organi. Operiamo nelle scuole per spiegare cosa significa la solidarietà e in che cosa consiste la donazione. Nelle classi delle scuole elementari puntiamo soprattutto a questo concetto di aiuto e rispetto verso il prossimo, mentre nelle quarte e quinte superiori spieghiamo la nostra attività in modo più compiuto. Partecipiamo anche a due giornate nazionali promosse dall'Aido. La prima si tiene a maggio durante la settimana della donazione degli organi, quando facciamo celebrare nella nostra sede in corso Genova una messa per i nostri donatori e posizioniamo dei gazebo informativi in Piazza Ducale. L'altra giornata è prevista la seconda domenica di ottobre: è la giornata dell'anthurium, pianta simbolo dell'Aido, che i cittadini possono acquistare con un'offerta all'associazione. Durante l'anno allestiamo dei gazebo sia in piazza Ducale che davanti alla nostra sede dei Padri Agostiniani. Infine partecipiamo a diverse feste di paese a Gambolò, a Gravellona e dintorni». Quanti iscritti conta l'associazione? «Circa 2.200, che rappresentano non solo il Comune di Vigevano, ma anche Gambolò, Cassolnovo e Gravellona». Da quanto tempo lei è presidente dell'associazione? «Dal 2005, quando abbiamo deciso di ricostituirla. Infatti nel 2002 erano state interrotte le attività per mancanza di volontari». Ilaria Ricotti