Mezza Italia bloccata Sotto accusa Trenitalia ed Enel
di Fiammetta Cupellaro wROMA Il freddo siberiano non dà tregua all'Italia. Il bilancio è pesante. A Milano un uomo è morto assiderato. Aveva 50 anni ed era un senza tetto. E' stato trovato rannicchiato in una coperta sotto un cespuglio in piazzale Kennedy. «Una notizia che ci addolora» ha detto l'assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino. Ieri, al terzo giorno di nevicate e gelo, mezza Italia è andata in tilt. Buona parte del centro-nord è ormai sotto una morsa di neve e freddo come non si vedeva dal 1985: una ventina di centimetri sono caduti a Milano e Torino dove ormai nevica da sei giorni. In provincia di Bologna la neve ha raggiunto il mezzo metro, mentre a Trieste la bora ha soffiato a 100 chilometri orari: le raffiche hanno staccato alcune lamiere della cupola di palazzo Carciotti e costretto il sindaco a chiudere il centro storico. Una situazione che ha messo a dura prova l'intero sistema dei trasporti e della rete elettrica. Tratti autostradali chiusi, interi paesi rimasti senza energia elettrica, numerosi treni e voli cancellati o che hanno riportato ritardi di ore. E questa volta, in prima linea sono scese le Regioni che hanno criticato la gestione dell'emergenza maltempo da parte di Trenitalia e dell'Enel. Nonostante fosse stata annunciata. Così, la Regione Liguria ha denunciato Trenitalia e Rfi alla procura della Repubblica, che ha aperto un'indagine per «interruzione di pubblico servizio». La Regione accusa le società di non essere state in grado di gestire la situazione, causando disservizi a migliaia di passeggeri lasciati al freddo. Polemiche anche in Emilia Romagna, dove lo snodo di Bologna è stato messo a dura prova dalle nevicate e dal ghiaccio: cancellati in totale una cinquantina di treni. «Non ha funzionato la comunicazione che il Gruppo Fs ha rivolto alle istituzioni locali e la Protezione Civile – ha detto l'assessore regionale alla Mobilità, Alfredo Peri – non è accettabile quanto accaduto all'Intercity Bologna-Taranto rimasto bloccato per sette ore nella campagna di Forlì con a bordo centinaia di persone». E ha annunciato: «Stiamo monitorando le modalità di gestione dell'emergenza per capire se assumere eventuali provvedimenti». Dall'Emilia Romagna al Piemonte. Un infuriato assessore ai Trasporti, Barbara Bonino ha dichiarato, anche lei, guerra a Trenitalia: «Non verseremo un solo euro per questa settimana di servizi interminabili. I pendolari piemontesi non possono viaggiare su treni ridotti a ghiacciaie, con ritardi e soppressioni inaccettabili e imputabili, nella massima parte, a difetti del materiale rotabile». Il presidente della Toscana, Enrico Rossi se la prende invece con l'Enel: «Il vero disastro l'hanno fatto loro. Paesi interi sono rimasti senza energia e al freddo». Oltre ottomila persone a Pisa, Livorno, Arezzo e Siena sono rimaste senza corrente per ore. Alle 22 erano ancora disattivate 3.400 utenze. «Faremo un tavolo con i Comuni - ha detto Rossi - vogliamo costringere l'Enel a darci risposte». ©RIPRODUZIONE RISERVATA