La Cisam in tribunale per fallimento
VELLEZZO BELLINI Ieri mattina gli operai della Cisam hanno visto qualcuno muoversi dentro al capannone e hanno chiamato i carabinieri. Ma all'interno dell'azienda di Vellezzo Bellini c'era il titolare, con l'ufficiale giudiziario. I 19 operai cercavano da tempo un confronto, volevano sentirsi dire, direttamente dal loro titolare, cosa ne sarebbe stato di loro. «Giovedì (domani per chi legge, ndr) porterà i libri contabili in tribunale – spiegano dal presidio – per il fallimento. Noi intanto siamo sempre qua a guardarci in faccia». E' dal 4 gennaio che hanno deciso di non lasciare i cancelli dell'azienda che produce marmitte. Da quando hanno capito che qualcosa non stava andando nella giusta direzione. Non prendono lo stipendio da novembre, hanno solo ricevuto un terzo della tredicesima e dentro al capannone ci sono migliaia di euro di materiale pronto. E' quella la loro unica possibilità di pagamento. Ed è questo che stanno difendendo: le auto parcheggiate davanti ai cancelli impediscono ai camion di entrare e uscire. La Fiom Cgil, tramite i suoi legali, ha già avviato l'ingiunzione di pagamento. «Ma per il momento noi siamo ancora senza soldi – spiegano i dipendenti al presidio – Le cose potevano andare diversamente, poteva essere chiesta la cassa integrazione e ora non ci troveremmo così in difficoltà». Ieri si è parlato ancora di una possibile ditta interessata. «Ci hanno parlato di un'azienda di Lesmo interessata a rilevare la Cisam – spiegano gli operai – è un nostro fornitore, che vanta dei crediti. Diciamo che ora non la vediamo più nera, ma grigia. Ma non ci sono garanzie sui tempi e la cosa rischia di andare per le lunghe, e noi facciamo davvero fatica».