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pavia e i giovani Invece di criticare la Provincia collabori nIl consigliere provinciale Giacomo Galazzo da questa stessa pagina chiedeva ieri "una chiara risposta" da parte dell'Amministrazione comunale alle associazioni che hanno presentato il progetto Uau in una parte dei locali del mercato ipogeo. Con molta probabilità il giovane consigliere non ha seguito con attenzione la vicenda, altrimenti saprebbe che il Comune di Pavia ha già manifestato nei confronti di Uau il proprio interesse, riconoscendolo come uno dei progetti degni di essere valutati per il recupero dei 700 mq del mercato ipogeo, spazi destinati alle attività giovanili. In più di un'occasione l'Amministrazione comunale, per dichiarazioni del sindaco e del sottoscritto, ha tuttavia esposto un problema oggettivo e al momento di non poco conto: ovvero almeno mezzo milione di euro che servono per recuperare ed allestire gli spazi in maniera tale che siano fruibili (costi attualmente lievitati). Mi preme sottolineare che la ricezione della proposta non può equivalere ad un'assunzione di impegno da parte del Comune, che ha sempre accolto con favore l'idea, rappresentando le attuali difficili situazioni economiche e finanziarie dell'Ente, peraltro soggetto a vincoli posti dal patto di stabilità e quindi agli investimenti, tipo quello proposto per l'ipogeo. Personalmente ho voluto sollecitare Regione e Ministero della Gioventù per ottenere co-finanziamenti, ma pur avendone parlato en passant con l'assessore D'Imperio, a tutt'oggi, la Provincia non si è mai espressa concretamente e ufficialmente per cofinanziare il progetto. Così come avvenuto per la questione Apolf, fa quantomeno sorridere o pensare alla solita demagogica e strumentale provocazione politica, il fatto che l'ente Provincia non perda occasione per mettersi in cattedra e spiegare al Comune come spendere le risorse senza impiegare o offrire le proprie. Detto ciò invito la Provincia a proporsi come partner partecipando economicamente e concretamente al progetto con risorse che sicuramente Daniele Bosone e Giacomo Galazzo non avranno problemi a stanziare dal bilancio dell'Amministrazione di Piazza Italia. In assenza di tale volontà e sostanza sarà problematico pensare al recupero di questi spazi per i giovani all'interno del mercato ipogeo. Mi si consenta anche una breve replica al direttore Pierangela Fiorani, che giustamente punta il dito sulla sala giochi, "che non è certo il posto migliore in cui vorremmo che i nostri figli passassero il loro tempo", a cui il Comune avrebbe "lasciato un grande spazio". Ricordo che il Comune, e nello specifico l'Assessorato all'Istruzione e alle Politiche Giovanili, dal 2009 si impegna a contrasto delle dipendenze con significativi risultati riconosciuti a livello nazionale (questo forse non fa notizia) e intende, oltre che occuparsi con successo di prevenzione ed educazione, rapportarsi anche con gli altri enti territoriali per unire forze e risorse, rispondendo alle esigenze di svago e divertimento dei giovani della città e della provincia. Rodolfo Faldini assessore comunale alle Politiche giovanili ristoranti L'operazione Nas invita a mangiare italiano nLeggo sulla Provincia Pavese del sequestro, in alcuni ristoranti etnici della provincia, di merce alimentare a rischio per la salute dei cittadini. Desidero innanzitutto congratularmi con le forze dell'Ordine per l'azione compiuta e mi sembra opportuno sottolineare che tutti i ristoranti che hanno avuto il sequestro sono stranieri: cinesi, giapponesi e kebab. Se da un lato questo non stupisce, dall'altro preoccupa molto l'esistenza e la continua proliferazione di tali attività straniere nelle nostre città. Se i nostri negozi chiudono, come mai i loro aprono? Forse perché non rispettando le regole del lavoro, della sicurezza e dell'igiene fanno concorrenza sleale alle attività pavesi. Ancora una volta mi preme sottolineare l'eccellenza dei ristoranti, dei negozi di acconciatura e di estetica, delle attività artigianali costruite con sacrificio dalle nostre famiglie. Colgo l'occasione per invitare i pavesi a recarsi negli esercizi commerciali gestiti dalla nostra gente: troveranno sicuramente professionalità, cortesia e genuinità. Angelo Ciocca consigliere regionale Lega Nord liberalizzazioni / 1 Il prezzo da pagare per noi farmacisti nVorrei evidenziare, per fare chiarezza, che una parte dei farmaci di fascia c, quelli cioè soggetti a ricetta bianca del medico, individuati dall'Aifa e dal Ministero della Salute in tempi brevi, si potrà vendere anche nei supermercati e parafarmacie. Con il decreto legge di questi giorni, l'Italia modifica il rapporto tra popolazione e farmacie, fissandolo a una ogni 3000 abitanti, pur avendo, già adesso, più farmacie rispetto alla media europea. Nasceranno quindi 5000-7000 farmacie che metteranno in difficoltà le già esistenti parafarmacie e farmacie. La competizione nascerà dal fatto che verosimilmente non ci sarà spazio per tutti. Porto alla luce, inoltre, la situazione dei farmacisti che hanno comprato recentemente una farmacia a caro prezzo, facendo un mutuo ben più oneroso di quello per una casa, e ora rischiano il lastrico. Ricordo che le farmacie ereditate, infatti, sono solo il 20% del totale. Più farmacie significa, inoltre, avere più punti vendita dei medicinali per le industrie farmaceutiche che sorridono sperando di incrementare i guadagni. Da qui la crescita. La liberalizzazione degli orari di apertura significa invece che soffriranno di più le piccole farmacie. Tutti questi cambiamenti, comunque, porteranno, secondo Federconsumatori, a un risparmio netto annuale di ben 18 euro a testa. Ho letto anche del progetto di un futuro obbligo per le farmacie con alti fatturati di avere un certo numero di farmacisti. Però nella realtà attuale di un settore con scarsissima disoccupazione si fatica a trovare collaboratori farmacisti. Inoltre un'azienda può avere un fatturato enorme e non produrre redditi o essere in rosso. Concludo con una domanda provocatoria. Sarà obbligatorio lavorare in perdita oppure ci viene generosamente lasciato l'arcaico privilegio di poter per sempre chiudere i battenti? Alessandro Broglia titolare farmacista, Pavia liberalizzazioni/2 La Lega difende i negozi Ma prima dov'era? nApprendiamo con stupore l'ultima iniziativa della Lega Nord che si dichiara contro la liberalizzazione degli orari dei negozi, che rischia di affossare la piccola distribuzione cittadina. Dov'erano i leghisti quando approvavano progetti per la costruzione di nuovi centri commerciali come Voghera Est e tanti altri? Non ci si può dichiarare a favore della piccola distribuzione e poi permettere il proliferare di centri di grandi dimensioni, votando a favore della loro costruzione in Consiglio comunale. Questa è l'ennesima dimostrazione dell'incoerenza della Lega, che spende la propria immagine cavalcando le problematiche dei commercianti, per poi a livello più elevato fare scelte di convenienza. Circolo Prc «E. Gabetta» Voghera terremoto ...e sperùma c'al vegna pu nL'è giamò la seconda volta, in chi dì chi, chi disan ch'è gni al teremot. Sarà agg'ho no temp, par chi rob chi, ma am na son no incort. Certo che quatar virgula cinc, in t'la scala Ritcher, l'è no roba da poc. Sarà mei fa no al ciula, e pensà sa l'è cas poeu fa, par mètas in sicurèsa, s'al duvaris gni ammò. E i tur ad Pavia, i cà veg, al pont veg e quèl ad la Bèca, la povra gent, chi sa si gan avù di prublema. Parchè, l'è vera che la pianura padana, la duvaris no vès una sona sismica, ma magari al teremot al la sa no. Cun quèst, speruma c'al vegna pu, parchè ad prublema ag numa giamò par nostar cunt, sensa c'al ga sa mèta anca lu. Gaetano Respizzi scalfaro La sua visita ad Adolescere nIn occasione della morte di Oscar Luigi Scalfaro, mi sembra doveroso ricordare la visita fatta dall'ex Presidente della Repubblica alla Fondazione Adolescere di Voghera venerdì 29 novembre 200,2 in occasione del centenario della nascita dell'on. Sampietro, per lungo tempo Presidente dell'ex Orfanotrofio, oggi Fondazione Adolescere. E' stata per tutta la città di Voghera motivo di orgoglio per la valorizzazione di una struttura, la Fondazione Adolescere, che da circa 150 anni svolge un'importante azione educativa in favore delle giovani generazioni. Gianni Schiesaro pavia Complimenti per il sottopasso nVorrei esprimere la mia soddisfazione per quanto riguarda la pulizia del sottopasso ferroviario di via Bricchetti-piazza Stazione. Da diverso tempo le pulizie vengono eseguite con professionalità, precisione e frequentemente, dando finalmente un aspetto dignitoso a questa struttura. Dopo anni di degrado e sporcizia finalmente un cambiamento in meglio e quindi grazie alle maestranze e a chi le dirige. Gianfranco Bagarotti