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di Giovanni Scarpa wNOVIGLIO Ottocento firme per chiedere la riapertura a doppio senso della strada, il Comune che si oppone, la Provincia che prima dà e poi toglie l'autorizzazione. Al centro della polemica, via XXV Aprile alla frazione di Santa Corinna. L'ultima notizia è di ieri mattina. La Provincia di Milano ha revocato l'autorizzazione, data nel luglio scorso, al senso unico istituito nel tratto di strada contestatissimo. Una vittoria del comitato che si batte da tempo per la riapertura in entrambi i sensi. Ma facciamo un passo indietro. «La questione nasce nel 2008 – spiega il sindaco Javier Miera Dirube – quando molti residenti di via XXV Aprile ci segnalarono il problema, legato al continuo passaggio di camion e Tir diretti alla zona industriale di Binasco. Questo provocava inquinamento atmsferico e acustico per le famiglie residenti. Ma tutti gli abitanti della frazione, circa 300 persone, erano d'accordo sul provvedimento da prendere: cioè istituire un senso unico». Certo, ammette il sindaco, forse non la cosa migliore da fare. Ma l'unica. Per procedere, però, bisognava chiedere l'autorizzazione alla Provincia di Milano, visto che la via sbuca sulla rotatoria. Palazzo Isimbardi non ha avuto nulla da obiettare. Così a luglio del 2011, via XXV Aprile è diventata a senso unico. Ma altri abitanti di Noviglio, soprattutto quelli delle frazioni vicine, hanno alzato le barricate. Soprattutto per via dell'accesso alla farmacia, che si trova proprio nel tratto di strada chiuso in una direzione. In un baleno sono state raccolte e protocollate ottocento firme. Ma il sindaco è andato avanti per la sua strada. «Abbiamo dato ascolto a chi vive nella via che chiedeva più sicurezza e tranquillità – taglia corto Miera – non a chi abita in altre frazioni. Ci sembrava questa la priorità». Ma non la pensa così uno dei componenti del comitato "Noi di Noviglio", Maria Simonetta: «Prima di tutto il Comune ha deciso senza informare nessuno, causando così numerosi disagi a chi abita in altre frazioni come Mairano. Chi deve andare in farmacia è penalizzato, perchè deve fare tutto il giro transitando dal sottopasso che è talmente basso e pericoloso che se un'auto ha il portapacchi non riesce neppure a passare». Non parliamo poi dei mezzi di soccorso o pubblici: «Il camion dei vigili del fuoco, in caso di emergenza, deve prendere via XXV Aprile in contromano, perchè dal tunnel non ci passa». Ma problemi ci sono anche per lo scuolabus e le spazzatrici per al pulizia delle strade».