Muore in reparto, chiamano il 113
PAVIA Il telefono squilla nel cuore della notte. E dal Santa Margherita, dove l'anziana parente era ricoverata in condizioni critiche, arriva la notizia che raggela. I parenti che abitano in un paese della provincia corrono in ospedale, comprensibilmente provati. Chiedono spiegazioni al medico di guardia, vogliono una copia della cartella clinica e, al culmine della tensione, chiamano il 113. Sono quasi le tre del mattino quando una pattuglia della volante arriva in via Emilia. Bisogna sedare gli animi. Ma gli agenti cercano anche di ricostruire quello che è successo. La donna, 74 anni, era arrivata all'istituto di riabilitazione in condizioni già difficili, con una frattura che in un altro ospedale non era stata giudicata operabile per le condizioni generali precarie edi difficile gestione perchè affetta da un deterioramento cognitivo. Al Santa Margherita è stata ricoverata nel reparto di Geriatria II, diretto dal professor Bruno Solerte. Domenica pomeriggio il rialzo di febbre e un sospetto focolaio al polmone. Già in quel momento i parenti avevano contestato la terapia seguita e chiesto la cartella clinica che, aveva spiegato il medico di turno, è un atto medico-legale che può essere rilasciata solo dopo le dimissioni. Nella notte il decesso. «La paziente è stata costantemente monitorata anche nel corso della notte – spiegano in direzione medica di presidio – L'infermiera e il medico sono interveuti tempestivamente quando è sopravvenuta un'insufficienza respiratoria acuta». Del caso è stato informato il magistrato, Roberto Valli, che ha richiesto cartella clinica e disposto l'autopsia. (m.g.p.)