Ascoltato l'ad di Standard & Poor's

Nel giorno in cui Moody's afferma che il decreto salva-Italia farà registrare un calo del Pil dell'1%, la procura di Trani decide si allargare le indagini sulle tre agenzie internazionali di rating (Moody's, Standard & Poor's e Fitch) a tutti i declassamenti «a cascata» delle ultime ore, seguiti al downgrading del debito sovrano italiano. Il tutto è avvenuto, mentre in procura veniva ascoltato come testimone l'amministratore delegato per l'Italia di Standard & Poor's, Maria Pierdicchi. Oggi è prevista a Roma, la deposizione del presidente della Consob, Giuseppe Vegas. Assieme all'ex viceministro dell'economia del governo Berlusconi, il pm Michele Ruggiero ascolterà gli uomini dello staff di Vegas che hanno avuto un ruolo nelle proteste fatte dalla Consob dopo il declassamento deciso il 13 gennaio da S&P che ha fatto scivolare l'Italia di due gradini: da A a BBB+. A seguito di questo declassamento S&P ha tagliato ieri il rating di 13 enti locali con outlook negativi. Nell'indagine vengono contestati i reati di aggiotaggio, manipolazione del mercato (market abuse) e abuso di informazioni privilegiate (insider trading) a carico delle tre multinazionali e di otto analisti. Per verificare i sospetti sull'esistenza di un cartello tra le agenzie di rating che avrebbe turbato i mercati e il prezzo degli strumenti finanziari, il pm Ruggiero ascolterà a breve il presidente della Bce, Mario Draghi, il responsabile della direzione del debito pubblico del Tesoro, Maria Cannata, e il capo economista dell'Ocse, Pier Carlo Padoan. E' anche previsto di ascoltare come testimone il premier, Mario Monti, ma è probabile che questa deposizione avvenga dopo la chiusura delle indagini su Moody's.