Picchiati da un cliente al centro commerciale
di Paolo Fizzarotti wMONTEBELLO Due ragazzi aggrediti selvaggiamente da un energumeno solo perché volevano salvaguardare un loro diritto elementare, e cioè quello alla riservatezza dei dati personali: la cosiddetta privacy, insomma. Alla fine uno ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso, l'altro se ne è tornato a casa pesto e dolorante. E' accaduto all'interno del centro commerciale Iper di Montebello della Battaglia. «Dopo l'aggressione ho avuto una crisi di ansia mista a panico, provocata proprio dalla violenza e dall'insensatezza di quanto era accaduto - racconta Marco, uno dei due ragazzi - E così il 118 mi ha dovuto portare al pronto soccorso, di Voghera, dove mi hanno dato qualcosa per tranquillizzarmi. Poi il mio medico curante mi ha dato dieci giorni di malattia per lo stato di shock». Marco ha 21 anni abita a Pavia e lavora come operaio in un supermercato del capoluogo. Con lui c'era un amico, che si chiama nello stesso modo e ha 23 anni: anche lui abita a Pavia, dove lavora come operatore ecologico. «L'altro giorno - racconta Marco - Avevamo deciso di passare la domenica al centro commerciale Iper perchè dovevamo comprare delle cose, tra cui una macchina fotografica. Eravamo al banco di assistenza alla clientela, per perfezionale l'acquisto indicando i dati necessari alla garanzia. Ad un certo punto è arrivato un uomo grande e grosso, sulla cinquantina, che si è appoggiato con i gomiti sul bancone a pochi centimetri da noi. Dato che dovevo dare dei dati sensibili piuttosto delicati come indirizzo, telefono, codice fiscale e altre cose, mi dava fastidio che quello sconosciuto ascoltasse tutto e gli ho chiesto gentilmente se si poteva spostare un po' per motivi di privacy. Lui si è arrabbiato moltissimo e ha cominciato a urlare: "Che c... volete?". Poi ci ha dato uno spintone che ci ha fatto volare contro il muro e cadere a terra. Non ancora contento ha cominciato a prenderci a calci e pugni mentre eravamo ancora a terra. Urlava ancora "Che c... volete? Vi insegno io a vivere!" Alla scena hanno assistito atterriti decine di clienti dell'iper, e anche il personale. Per fortuna uno degli addetti del punto di assistenza alla clientela ha chiamato gli agenti della sorveglianza interna, che sono arrivati subito e hanno bloccato l'aggressore. Nel frattempo qualcuno aveva chiamato anche il 113, e poco dopo è giunta anche una volante del commissariato. L'aggressore è stato identificato e poi lasciato andare. Le forze dell'ordine, infatti, possono procedere d'ufficio nei casi di aggressione solo quando la prognosi dei feriti supera i 20 giorni. «L'unico ad andare all'ospedale sono stato io - conclude ancora Marco - Ma più per lo shock che per le percosse. Il mio amico, benchè spaventato e ammaccato, ha preferito tornarsene a casa. La polizia ci ha detto che è nostro diritto presentare una denuncia per aggressione, ingiurie e minacce nei suoi confronti. Stiamo prendendo in considerazione questa eventualità: nei prossimi giorni ci rivolgeremo a un avvocato per decidere se denunciarlo. La polizia di Voghera è in possesso delle sue generalità». L'accaduto, ha destato grande impressione tra i clienti dell'Iper che hanno assistito alla scena. Vista la furia e la mole dell'uomo, però, nessuno si è azzardato a intervenire per difendere i due giovani. ©RIPRODUZIONE RISERVATA