L'Inter inciampa a Lecce dopo 7 sigilli

LECCE Claudio Ranieri prende con filosofia la sconfitta che mette fine a 7 vittorie consecutive e rallenta la rincorsa Champions. «Nessuna sottovalutazione dell'avversario. Abbiamo incontrato un portiere in gran vena - dice l'allenatore dell'Inter - ci siamo innervositi sempre più dopo aver subito il gol; poi il Lecce nella ripresa si è chiuso, ha ristretto gli spazi, due gol annullati giustamente. Quando una gara nasce così è necessario restare calmi, e non ci siamo riusciti. Però non posso rimproverare nulla ai ragazzi: abbiamo lottato, giocato, cercato di vincere. Sapevamo cosa ci aspettava qui a Lecce e purtroppo non siamo stati capaci di venirne a capo». Primo tempo con il rombo, poi nella ripresa cambio di modulo con il classico 4-4-2: sacrificato di turno Sneijder. «Lui è un giocatore centrale - commenta Ranieri - che deve essere libero di svariare: non posso condizionarlo sugli esterni. Ho preferito cambiare e tornare al 4-4-2, perché con questo modulo ci esprimiamo meglio». Una sconfitta che frena bruscamente la rincorsa alla zona Champions, ma Ranieri rimane realista. «La nostra certezza è quella di guardare avanti, al momento continuiamo a rincorrere questa posizione. Sinora abbiamo fatto una cavalcata importante: ora viene il bello e difficile. Dovrò inserire Forlan e Sneijder, giocatori che ci possono far fare il salto di qualità; il campionato è ancora lungo, ma nel momento importante e decisivo devono esserci i campioni». In chiave mercato sulla paventata partenza di Thiago Motta, ieri assente per noie muscolari, Ranieri è categorico: «Ho chiesto che resti, e per quello che so io, resterà. Lunedì e martedì (oggi e domani per chi legge ndr) vedremo cosa succede». È il ritratto della felicità il tecnico del Lecce Serse Cosmi. Sette punti in tre partite e prima vittoria interna finalmente raggiunta. «Abbiamo fatto un'impresa. Dopo quella di domenica contro il Chievo (rimonta da 0-2, ndr), ne abbiamo compiuta un'altra. Sapevamo che per battere l'Inter il migliore in campo doveva essere il portiere, e così è stato». Una vittoria che rilancia il Lecce nella corsa salvezza. «Credo che questo gruppo abbia intrapreso la strada giusta», commenta con soddisfazione Cosmi, che però riconosce i meriti del suo predecessore. «Anche con Di Francesco questa squadra aveva cercato i risultati attraverso il gioco. Quando subentri così, tutto diventa più facile. Io ci ho messo l'esperienza e ho trasmesso il mio carattere. La strada era stata spianata da Eusebio, io ho solo iniziato a fare punti e risultati che ora ci danno consapevolezza: ma sarebbe errato considerare che il nostro campionato sarà come queste 3 ultime partite». Un Lecce che ha beneficiato da subito dell'esperienza dei nuovi acquisti Blasi e Miglionico (Seferovic è subentrato a gara in corso). «Avevo chiesto alla società di acquistarmi giocatori di "sana ignoranza" - dice Cosmi - che avessero carattere. Credo che i nuovi abbiano dimostrato qualcosa in più che ci è mancato nelle precedenti partite». Potrebbe essere stata l'ultima di Olivera in maglia giallorossa (destinazione Fiorentina), che negli spogliatoi saluta tutti. E se parte Olivera «naturale che qualcun altro me lo aspetti» dice Cosmi. Sarà accontenato: imminente l'arrivo di Gennaro Delvecchio dal Catania.