GPL E METANO LA CORSA RICOMINCIA

di VALERIO BERRUTI Continua la corsa dei prezzi di benzina e gasolio e cresce la voglia di carburanti alternativi. Così, se la verde si avvicina minacciosamente ai due euro al litro è ovvio che tornino alla ribalta i modelli a Gpl e metano che lo scorso anno, soprattutto per mancanza degli incentivi statali, avevano subìto un notevole calo di mercato. Le vendite potrebbero ripartire e i costruttori si preparano ad una nuova offensiva. La Fiat continua a puntare sul metano, la Chevrolet e l'Opel sul Gpl. Quest'ultima, per esempio ha appena ampliato l'offerta con la versione dell'Astra cinque porte e station wagon e la Meriva, tutte con il nuovo motore 1.4 Gpl-Tech Turbo. In autunno è invece previsto il debutto di questo motore anche su Zafira e Insignia. I vantaggi di questi carburanti, d'altronde, non sono pochi. «Oltre alla libertà di circolazione in caso di limitazioni al traffico, Gpl e metano consentono notevoli risparmi sul pieno, tra il 50 e il 60%», dice Alessandro Tramontano, presidente del Consorzio Ecogas. Dall'indagine sulle principali 50 città, emerge che Ravenna, Ferrara e Bologna, con una media di circa il 18%, sono i principali centri che hanno deciso di trasformare il loro parco auto in vetture a Gpl e metano. Subito dopo ci sono Padova, Reggio Emilia, Forlì, Ancona, Rimini, Parma e Modena, con quote tra il 16,94 e il 12,60%. Il resto delle città è ancora indietro. Ma con i prossimi aumenti dei carburanti molto presto potrebbero seguire la stessa strada. ©RIPRODUZIONE RISERVATA