Ogni famiglia risparmierà 154 euro all'anno
di Paolo Tagliente wROMA Certificati più rapidi, meno burocrazia e 333 leggi inutili spazzate via. Il decreto Semplificazioni varato venerdì dal Consiglio dei Ministri porta certo una ventata di aria nuova e rende meno "pesante" la vita quotidiana degli italiani. Il decreto, inoltre, ha spiegato il ministro Patroni Griffi, porterà risparmi che, anche se non possono essere stimati con certezza, «saranno superiori ai 500 milioni», e inciderà «su settori in cui icosti attuali superano il miliardo». A questa stima si arriva con l'eliminazione del Documento programmatico sulla sicurezza per la Privacy che porterà un risparmio di circa 320-325 milioni. Vanno poi aggiunti almeno altri 140 all'anno per effetto della riduzione degli oneri in materia di appalti. «A questo - conclude il ministro - devono essere sommati i consistenti risparmi attesi dall'adozione dei regolamenti in materia di controlli per le imprese, dalla autorizzazione unica ambientale per le Pmi, che consentirà di abbattere significativamente gli oneri amministrativi attuali stimati in oltre 1,3 miliardi di euro all'anno, dalla semplificazione delle procedure autorizzatorie per le imprese e dagli interventi per l'agricoltura». Ottime notizie, non c'è dubbio, ma in queste ore molti italiani non hanno mancato di chiedersi quanto, nel concreto, le nuove norme potranno effetti positivi sulle ormai disastrate finanze delle loro famiglie. A fare due conti ci hanno pensanto Federconsumatori e Adusbef secondo cui, per un nucleo familiare tipo, il risparmio, tra tempi di attesa ridotti e cancellazione di adempimenti, vale a regime 154 euro l'anno. Una cifra non certo stratosferica, ma comunque non trascurabile. Soddisfatti Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, presidenti rispettivamente di Adusbef e Federconsumatori, «poiché quando saranno realizzate le norme e gli obiettivi previsti, comporterà per i cittadini e per il Paese intero un migliore rapporto con la pubblica amministrazione e quindi una migliore qualità dei servizi». Le due associazioni hanno tracciato una prima ipotesi di risparmio che il decreto comporterà per le semplificazioni normative, per i risparmi cartacei e soprattutto per i risparmi di tempi complessivi spesi dai cittadini per il disbrigo di pratiche burocratiche. Ecco, voce per voce, le ipotesi di risparmio, attraverso calcoli rapportati all'universo famiglie Istat pari a 24 milioni. Grazie alla cancellazione di atti cartacei ci saranno minori spese per lo Stato e quindi le ricadute positivie per ogni nucleo famigliare sono state stimate in 54 euro annui. A questi vanno aggiunti 75 euro all'anno, recuperati grazie a risparmi sui tempi di mobilità e di attesa pari a 7,5 ore medie. Ore il cui valore ipotetico minimo è stato fissato in 10 euro ciascuna. Altri 10 euro circa gli italiani potranno evitare di spenderli grazie alla scelta del Governo di cancellare il "bollino blu". Il controllo sui gas di scarico di auto e moto, che finora doveva essere compiuto ogni anno, verrà effettuto solo in concomitanza con la revisione del veicolo. La prima volta, quindi, dopo quattro anni e successivamente una volta ogni due anni. A questi 139 euro se ne aggiungono altri 15 grazie alle ricadute positive che il decreto avrà su imprese, piccole e medie imprese e agricoltura. ©RIPRODUZIONE RISERVATA