Garlasco, villette svaligiate «La gente deve vigilare»
GARLASCO Ancora furti in casa nella zona della circonvallazione. Il primo avvenuto nel pomeriggio a casa di Osvaldo Ramundo, in prossimità dell'incrocio tra via Leonardo da Vinci e via Tramia, il secondo a casa Bianchi, all'angolo tra via Leonardo da Vinci e via Realetto. «Sono venuti tra le nove meno dieci e le nove e un quarto», racconta la signora Bianchi, che sta al pian terreno della villetta su due piani, circondata da un alto muro e un cancello. Le imposte sono chiuse, le finestre sono protette da inferriate come tutte o quasi lungo la via. Si cerca sicurezza. Nell'altra abitazione pare che il furto sia avvenuto di pomeriggio. Bottini da poche centinaia di euro, ma i cittadini sono spaventati. «Siamo consapevoli che l'ondata di furti in Lomellina non ci ha risparmiati – spiega l'assessore alla sicurezza Renato Sambugaro – Noi come polizia locale non possiamo fare di più: i nostri sette agenti stanno facendo turni massacranti, gli orari sono stati allungati. A abbiamo due pattuglie in giro nel pomeriggio, i nostri sette vigili sono sempre fuori, per strada. Spero che l'incontro con i carabinieri di Garlasco dei giorni scorsi possa sortire qualche effetto e nel frattempo con il sindaco Franco Farina stiamo cercando di metterci in contatto con il capitano della compagnia di Vigevano, Gennaro Cassese. Capiamo che anche le forze dell'ordina hanno i loro problemi e un vasto territorio da controllare. Ma vorremmo che i nostri 14 carabinieri potessero fare di più». Sambugaro sta trattando per ottenere l'assunzione di un vigile in più. Ma sa che non può bastare, così come non bastano le telecamere: sono occhi fissi, i malviventi riescono ad aggirarle. «Abbiamo bisogno dell'aiuto dei cittadini»: è questo l'appello del Comune. «A Garlasco ci sono sette osservatori civici, realmente attivi solo tre. Il bando è stato fuori due mesi, senza risultato. Noi chiediamo solo che chi ha due o tre ore libere al giorno si metta una mano sulla coscienza e dia la sua disponibilità per fare qualche passeggiata, vedere se ci sono volti sospetti, segnalare alle forze dell'ordine. Senza contare che liberando i vigili da incombenze come i funerali e la sorveglianza fuori da scuola, si aumenterebbe la presenza sul territorio. Se invece ognuno pensa per sé, la Cosa pubblica perde significato». Serve consapevolezza : «In uno degli ultimi due furti – chiude Sambugaro – un vicino ha visto ma ha cercato di mettersi in contatto con la proprietaria piuttosto che chiamare i carabinieri. In un altro caso i vicini hanno visto qualcuno scavalcare, ma pensavano avessero perso le chiavi: nel dubbio bisogna invece avvertire subito i carabinieri o i vigili. (a.gh.)