Imprese: banda larga e appalti più veloci
di Andrea Di Stefano wMILANO Estendere l'uso di internet, anche tramite la banda larga e super larga, costituire un banca dati appalti, la vendita diretta agricola semplificata, procedure più snelle per il Cipe e individuazione entro il 2012 delle attività sottoposte a Scia, la comunicazione di avvio attività. In arrivo anche provvedimenti che garantiranno la semplicità dei controlli che vengono effettuati nei confronti delle imprese, e l'eliminazione delle sovrapposizioni inutili tra enti locali e Stato. Sono le principali misure, contenute nel decreto semplifica-Italia, che riguardano il mondo economico. Agenda digitale. Il decreto «dà ufficialmente il via all'agenda digitale per l'Italia, definendo una 'road map' per raggiungere gli obiettivi posti dall'Agenda digitale comunitaria dell'agosto 2010». Il Governo riepiloga i quattro punti chiave dell'agenda digitale: Banda larga e ultra-larga. Il superamento del divario digitale per quasi 5,6 milioni di italiani e per più di 3mila centri abitati che soffrono un "deficit infrastrutturale". I dati in possesso delle istituzioni pubbliche, le università ad esempio, vengono condivisi attraverso la rete, per garantire la piena trasparenza nei confronti dei cittadini; Cloud. I dati in possesso delle pubbliche amministrazioni, de-materializzati, sono condivisi tra le pubbliche amministrazioni; Smart communities. Si avvia la creazione di spazi virtuali sul web in cui i cittadini possono scambiare opinioni, discutere dei problemi e stimolare soluzioni condivise con le pubbliche amministrazioni. Banca dati appalti. Spetterà alla banca nazionale dei contratti pubblici, la verifica dei requisiti di ordine generale e speciale richiesti per la partecipazione alle gare di affidamento dei contratti pubblici. In questo modo «saranno fortemente semplificate le procedure di verifica». Avvio attività. Il governo, entro il 2012, individuerà in modo tassativo le autorizzazioni da mantenere, le attività sottoposte alla segnalazione certificata di inizio di attività (Scia), quelle per cui basta una semplice comunicazione e le attività del tutto libere. Cipe. Via libera a modalità più snelle per l'adozione delle delibere Cipe, in modo da semplificarne il funzionamento e ridurre i tempi di attuazione, in linea con quanto già disposto dal decreto "salva Italia" per quanto riguarda i progetti di opere pubbliche. Autorizzazione ambientale. Viene introdotta un'unica autorizzazione in materia ambientale, così da concentrare in un solo titolo abilitativo tutti gli adempimenti a cui sono sottoposte oggi le Pmi. L'autorizzazione sarà rilasciata da un unico soggetto, «riducendo di molto le tempistiche e gli oneri che attualmente gravano sulle imprese». ©RIPRODUZIONE RISERVATA