«Violenza, a giudizio le guardie»

PAVIA L'avrebbero attirata nel loro stanzino con la scusa di farle gli auguri di Natale. Poi avrebbero cercato di strapparle baci e carezze contro la sua volontà. Con l'accusa di violenza sessuale il sostituto procuratore Paolo Mazza ha chiesto il rinvio a giudizio per due guardie del servizio di sicurezza di un centro commerciale di Pavia. L'udienza preliminare, per decidere se avviare il processo o prosciogliere gli imputati, è stato fissata per martedì prossimo. In quell'occasione la presunta vittima, che è rappresentata dall'avvocato Antonio Savio, potrebbe costituirsi parte civile. Contro i due imputati (ma in questa vicenda sarebbe coinvolta anche una terza persona), difesi dall'avvocato Claudia Sclavi, ci sono soprattutto le dichiarazioni della ragazza, una giovane di 24 anni che abita in un paese vicino a Pavia ed è commessa di un negozio all'interno del centro commerciale. Il suo racconto è da verificare, ma ha già avuto una conseguenza: la sospensione dal servizio dei due vigilanti, due pavesi di 50 e 42 anni, che sono dipendenti di una ditta che si occupa di sicurezza. Il fatto, per come è contenuto nella denuncia, risale al 24 dicembre del 2010, vigilia di Natale. La giovane ha raccontato di essere andata, intorno a mezzogiorno, nel cortile interno del centro commerciale, per buttare la spazzatura. Nel tornare indietro, per riprendere il suo lavoro, sarebbe stata chiamata dai due uomini, che si trovavano in quel momento all'interno di un locale vicino all'ingresso del centro. I due l'avrebbero chiamata per farle gli auguri di Natale. Lei sei sarebbe fidata. Ma, in base al suo racconto, una volta all'interno dello stanzino, uno dei due uomini si sarebbe messo vicino alla porta, tenendola chiusa. L'altro invece si sarebbe avvicinato alla ragazza e avrebbe cominciato a toccarla e baciarla. Lei, spaventata, sarebbe riuscita alla fine a convincere i due a farla uscire. (m. fio.)