Stradella, vertenza Arfea Il prefetto fissa i tempi
di Simona Bombonato w STRADELLA Il viceprefetto Rinaldo Argentieri è intervenuto imponendo scadenze e impegni sulla questione dei mezzi sporchi e freddi e sugli stipendi degli autisti da adeguare: Arfea ha tempo due settimane per mettere nero su bianco le risposte ai nodi sollevati dalle rappresentanze sindacali ufficialmente in novembre, all'apertura della procedura di raffreddamento. Dunque, si tratta ancora. Che la vertenza sfociata nel faccia a faccia di ieri, in prefettura, terminasse con un ulteriore tentativo di conciliazione - l'ultimo - non erano i sindacati ad aspettarselo. E infatti alla vigilia sembrava non ci fossero alternative alla convocazione dello sciopero di quattro ore in febbraio. E invece dalla prefettura l'azienda ha ricevuto indicazioni precise: Arfea dovrà ripresentarsi a Pavia tra quindici giorni con l'amministratore delegato in persona (ieri era presente il consulente Camillo Sangiovanni). Richiesta, questa, formulata in maniera esplicita. Non solo. Il prossimo tavolo sarà esteso a un rappresentante dell'amministrazione provinciale tra l'assessore alla partita Michele Bozzano e il presidente Bosone. Dall'altra parte, uniti, ci saranno ancora la triplice sindacale e gli autonomi a nome di 140 autisti di cui una 50ina per le linee che coprono l'Oltrepo orientale. «Abbiamo visto un'azienda sulla difensiva decisa a prendere tempo – il commento a caldo del segretario provinciale Fit Cisl, Marco Magnani – Da cosa dirà l'azienda dipende ovviamente lo sciopero, ma per il momento ci riteniamo soddisfatti. Abbiamo apprezzato la presa di posizione della prefettura». Sul piatto, 150 euro in busta paga per i 13 chilometri extra dovuti al percorso entrato in vigore dopo lo stop sul ponte della Becca. E ancora, il riconoscimento del fondo pensione Priamo per una 30ina di dipendenti, la manutenzione e la sicurezza dei pullman. «Da parte nostra c'è sempre stata disponibilità su molti fronti – ha fatto sapere Arfea – Non si tratta di tirarsi indietro davanti all'extra causa ponte della Becca, ma di stabilirne i criteri di calcolo. Vero è che durante il tavolo è emerso un certo orientamento a portare la discussione su livelli più alti. Diciamo "istituzionali". E questo dispiace perchè si rischia di perdere il senso concreto della discussione». E' della scorsa settimana la seconda diffida della Provincia a sostituire il bus del mattino Romagnese-Stradella-Broni-Pavia, dove c'erano problemi di spifferi e freddo. Lunedì mattina lo stesso pullman è stato mandato in officina. «Coinvolgere le istituzioni significa spostare l'attenzione dei problemi su altri livelli, la prefettura ha fatto bene», ha infine precisato da Filt Cgil Giovanni Romanelli.