Il Clir ora è in attesa Soci della discarica solo con ok regionale

FERRERA L'assemblea del Clir ha subordinato l'ingresso nella società Acta, firmataria del progetto della discarica di cemento-amianto alla cascina Gallona, alla verifica della procedibilità dell'iter autorizzativo da parte della Regione. Se il Pirellone confermerà l'assenza di "criteri escludenti", allora il Clir chiederà di far parte della compagine azionaria che dovrebbe gestire l'impianto progettato fra Ferrera e Sannazzaro. A Mortara, l'altra sera i delegati dei 41 Comuni hanno approvato la mozione firmata dai sindaci di Gambolò, Elena Nai, di Mede, Lorenzo Demartini, e di Sartirana, Ernesto Prevedoni Gorone. Il sindaco di Sannazzaro, Giovanni Maggi, si è allontanato dalla sala convegni di palazzo Cambieri prima della votazione ribadendo le critiche al progetto e all'eventuale ingresso della società dei rifiuti nella compagine azionaria di Acta. I sindaci, dopo aver ricordato che il 17 settembre 2010 l'assemblea del Clir aveva votato, con un solo astenuto, la realizzazione di un impianto per lo stoccaggio del cemento amianto, hanno riaffermato «la necessità improrogabile per il territorio lomellino della bonifica dei tetti dal cemento amianto». I tre sindaci firmatari della mozione hanno poi ammesso che, «alla luce dei recenti incontri del gruppo ristretto dei sindaci, si sono manifestate alcune criticità di ordine tecnico che necessitano di ulteriori approfondimenti». Vale a dire che negli ultimi due mesi il gruppo di lavoro composto da Ferrera, Gambolò, Mede, Mezzana Bigli, Robbio, Sartirana, Sannazzaro, Scaldasole e Valle non ha fatto passi in avanti. Di conseguenza, l'assemblea ha rinviato la decisione a data da destinarsi in attesa del parere espresso dalla Regione nella prossima conferenza dei servizi. «Abbiamo subordinato l'ingresso del Clir nella società Acta alla verifica della procedibilità dell'iter autorizzativo da parte della Regione: la decisione è stata presa da una folta assemblea, che ha fatto registrare una percentuale di quote societarie pari al 65%», spiegano Demartini e Prevedoni Gorone. Il presidente del Clir, Federico Bertani aveva mantenuto fede a quanto deciso il 1 dicembre scorso, ma i sindaci non si sono accordati sulla compartecipazione azionaria per il progetto dell'impianto da un milione di metri cubi. (u.d.a.)