Mortara, famiglie contro la Provincia «Nuovi orari ai bus»

Sono partite le bollette per il pagamento della luce votiva nei cimiteri. Oltre al pagamento con il bollettino postale è possibile, come sempre, versare l'importo indicato direttamente all'incaricata della ditta Zanetti che sarà presente in municipio mercoledì 1°, giovedì 2 e venerdì 3 febbraio dalle 9 alle 12, oltre che sabato 4 e domenica 5, sempre dalle 9 alle 12, al cimitero. E' sufficiente, in questo caso, portare il bollettino con la cifra. MORTARA Non è finita la battaglia di studenti del liceo Omodeo e genitori per cambiare gli orari dei pullman. La risposta negativa dell'amministrazione provinciale circa la possibilità di modificare orari che, al momento, consentono agli studenti di rientrare a casa solo usufruendo di permessi di uscita anticipata di oltre mezz'ora, non fermerà la protesta. Ora la controparte degli allievi e delle famiglie è diventata la Provincia, che in queste ore ha ricevuto la lettera, redatta ed inviata dal dirigente scolastico dell'Omodeo, Pacifico Lavatelli, e dalla rappresentante di istituto dei genitori, Elena Baldi. Ora si attende un segnale di riavvicinamento da parte della Provincia e nuovi incontri per discutere della spinosa questione. Le vere vittime, come sottolineato dalla dirigenza dell'Omodeo, sono gli studenti, ma ad essere molto infastiditi dalla situazione che si è venuta a creare sono gli stessi genitori che spesso devono supplire alle mancanze del trasporto su gomma. «I genitori – spiega la rappresentante Elena Baldi – si lamentano perché da settembre si trovano a dover colmare le lacune dei pullman ed andare a prendere i figli a scuola. L'alternativa sono i permessi che però, in molti casi, spezzano a metà l'ultima ora di scuola rendendola praticamente inutile e costringendo gli insegnanti a spiegare con parte della classe assente. Per questo siamo rimasti stupiti dalla risposta della Provincia che sembra non capire le nostre esigenze, soprattutto quando sostiene che l'attuale servizio dei pullman permette comunque ai ragazzi di rientrare a casa dopo le lezioni». Elena Baldi si è poi soffermata anche sulle proteste messe in atto fino a questo momento dai ragazzi, definite «persino troppo morbide». Il riferimento è ovviamente al corteo di sabato 15 ottobre quando i ragazzi, armati di striscioni, erano partiti dall'istituto di strada Pavese per arrivare alla sede Stav di Vigevano. «In quell'occasione – prosegue – i ragazzi avevano protestato nei confronti dell'azienda di trasporti, ma ora penso che sia chiaro a tutti come la responsabilità non sia tanto dell'azienda di trasporto quanto di chi, nonostante i ripetuti confronti e tentativi di trovare un punto di incontro si sta ostinando a non considerare le nostre necessità». Ora si attende una risposta dell'amministrazione provinciale alla lettera appena inviata, nella speranza che un nuovo, ennesimo incontro possa limare le rispettive posizioni per trovare un'intesa. Non basta dunque la modifica dell'orario della tratta dei pullman Mortara – Gravellona – Vigevano, passata dalle 13.50 alle 14.10, e la battaglia prosegue. Alberto Colli Franzone