Il Milan parla della Lazio ma pensa a Tevez

CARNAGO (VARESE) Ci sono momenti nei quali perdere una partita proprio non si può. Nella filosofia del calcio di Massimiliano Allegri - sospeso nell'attesa della parola fine alla Tevez novela per scoprire se avrà a disposizione una punta argentina come Carlitos o una punta argentina come Maxi Lopez - l'appuntamento di stasera (ore 20.45, diretta su Rai2) con la Lazio è uno di quelli. «Perchè le sconfitte - spiega - te le trascini dietro. Quelle di coppa Italia, Champions e Campionato sono partite che non possiamo sbagliare, perché poi non abbiamo più la possibilità di andare avanti e rimediare». Quindi battere i biancazzurri e approdare alle semifinali di coppa Italia è l'obiettivo per il quale Allegri metterà in campo il miglior Milan possibile. Con la sola, non piccola, eccezione di Zlatan Ibrahimovic che partirà della panchina e sarà impiegato solo in caso di emergenza. Perché lo svedese che marcia con un rendimento record anche per uno come lui «per fortuna non è un robot e qualche volta deve riposare. La formazione? Di sicuro giocherà Seedorf, dopo un periodo di inattività, ha ritrovato un'ottima condizione e ha bisogno di mettere minuti nelle gambe. Può darsi che Mesbah parta dal primo minuto. Bonera giocherà centrale». Per il resto due su tre tra Robinho, Inzaghi e El Shaarawy. Intanto si complica ancora l'affare Tevez con il presidente del Manchester City, che per l'argentino chiede 30 milioni di euro più bonus, che chiede al Milan di chiudere l'affare. Tevez, tra l'altro, è stato multato dal Mancity perché è tornato in Argentina senza l'autorizzazione del club.