Vistarino, l'adesca su Facebook per costringerla a prostituirsi
di Maria Fiore wVISTARINO Adescata tramite Facebook e costretta a prostituirsi. Con questa accusa i carabinieri di Gallarate hanno arrestato ieri un romeno di 25 anni che abita a Vistarino e un amico, di 65 anni, di Milano. Con l'arresto dei due, che devono rispondere di sfruttamento della prostituzione minorile, è stato risolto il mistero della scomparsa di una ragazzina di 13 anni, che si era allontanata sabato dalla sua casa di Besnate, in provincia di Varese. Da quattro giorni non si avevano più notizie di lei. I carabinieri l'hanno trovato in un appartamento in viale Padova, in compagnia di S.W., un transessuale di 65 anni che è risultato anche essere proprietario dell'abitazione. Da quanto è stato ricostruito, la ragazzina aveva scritto su una pagina del suo diario di scuola il numero di telefono di un amico del romeno che l'avrebbe adescata attraverso la chat di Facebook. Era l'unico dettaglio che gli investigatori avevano a disposizione. Grazie a questa traccia i carabinieri hanno trovato l'appartamento dove, secondo l'accusa, la 13enne avrebbe dovuto ricevere i clienti. Secondo quanto è emerso dalle indagini, coordinate dal pubblico ministero di Busto Arsizio Nadia Calcaterra, un mese fa la ragazzina aveva conosciuto il romeno, S. M., 25 anni, che abita a Vistarino, attraverso la chat di Facebook. I due si erano incontrati quattro volte a Milano e avevano allacciato una relazione sentimentale. Sabato scorso la ragazzina è uscita di casa, raccontando ai genitori che sarebbe andata a fare i compiti da una compagna, e si allontanata assieme all'amico che, dopo una notte trascorsa all'aperto, domenica l'avrebbe portata nell'appartamento in via Padova per indurla a prostituirsi. L'unica traccia lasciata dalla 13enne era proprio il numero di telefono scritto sul diario, attraverso il quale i carabinieri sono riusciti a risalire al romeno e alla sua abitazione a Vistarino. Il giovane all'inizio ha cercato di negare tutto, poi ha accompagnato i militari nell'appartamento a Milano dove si trovavano la ragazzina e il transessuale. I carabinieri non hanno voluto fornire le generalità complete degli arrestati, perché le indagini sono ancora in corso. Si sta cercando di capire se la coppia abbia cercato in passato di adescare altre ragazze. «I genitori hanno vissuto ore di angoscia – ha spiegato il pm Nadia Calcaterra – e abbiamo lavorato giorno e notte in cerca di tracce. Il nostro invito ai genitori è quello di prestare la massima attenzione agli adolescenti, per cogliere situazioni di disagio in un'età critica». La ragazzina è stata portata in una comunità protetta, su disposizione del Tribunale dei minori di Milano.