«Puliti solo i bagni» Stipendi in ritardo protesta nelle scuole
Le scuole coinvolte nella protesta dei lavoratori della cooperativa sono cinque elementari di Vigevano (Regina Margherita, Ricci, Vidari, Anna Botto, De Amicis, Marazzani) e una scuola materna (Santa Maria). che fanno parte del secondo e terzo circolo didattico: sono stati assicurati solo i servizi minimi di pulizia, quelli dei bagni. Coinvolte anche la scuola elementare di Bressana Bottarone e la scuola materna di Chignolo Po. VIGEVANO Un presidio senza sciopero, fissato per martedì 31 gennaio, dalle 15.30 fino a dopo l'uscita dei bambini e la chiusura delle scuole, davanti all'ingresso della scuola primaria Regina Margherita. E' stato deciso ieri pomeriggio durante la seconda delle due giornate di assemblea permanente dei dipendenti della «Nord servizi», l'impresa milanese facente parte del gruppo «Gorla» che si è aggiudicata l'appalto per la pulizia delle scuole elementari e materne di Vigevano, e di alcuni plessi di Bressana Bottarone e Chignolo Po. I dipendenti, più di una ventina, si sono riuniti nella sala riunioni della Camera del lavoro, insieme ai due sindacalisti Lorena Bini (Filcams Cgil) e Gildo Comerci (Fisascat Cisl), per decidere cosa fare dopo la due giorni di assemblea permanente. In questi giorni, in cinque scuole primarie (Regina Margherita, Ricci, Vidari, Anna Botto, De Amicis, Marazzani) e una scuola materna (Santa Maria) del secondo e terzo circolo didattico sono stati assicurati solo i servizi minimi di pulizia, quelli dei bagni, così come alla scuola elementare di Bressana Bottarone, e alla materna di Chignolo Po. «Sono lavoratori e lavoratrici di un'impresa che ha vinto l'appalto per la pulizia delle scuole di Vigevano e di altri Comuni – spiegano Lorena Bini e Gildo Comerci – che prima erano dipendenti di un'altra azienda, la Iozzi e Sanesi, sempre del gruppo Gorla, e, nel momento in cui questa è uscita dal gruppo, sono diventati da maggio dell'anno scorso dipendenti della Nord servizi, sempre con la stessa mansione. Il problema sono i ritardi nel ricevere gli stipendi, che dovrebbero arrivare il 15 di ogni mese». «E' da maggio – incalza una dipendente –, ovvero da quando siamo stati assunti, che continuano a ritardare il pagamento o il versamento tramite bonifico. Questo mese non sono ancora arrivati gli stipendi, ci hanno detto che li verseranno tra qualche giorno». «Si tratta di lavoratori con contratto part-time – spiega ancora Lorena Bini – o con contratti che prevedono addirittura dieci ore di lavoro a settimana, e per la maggior parte di loro, è l'unica entrata. Per questo motivo abbiamo optato per il presidio senza sciopero, per il quale cercheremo di coinvolgere Cgil e Cisl, e provvederemo ad informare per tempo sindaco e questura, per seguire regolarmente le procedure». E' stata scelta la scuola più centrale di Vigevano, proprio per dare il maggiore risalto all'iniziativa, ma l'impegno sindacale continuerà anche su altri fronti. «Abbiamo scritto – concludono Lorena Bini e Gildo Comerci – alla direzione provinciale del lavoro e alla dirigenza Inps, per chiedere l'apertura di un tavolo di confronto cui saranno invitati a partecipare le scuole committenti, l'azienda in questione e i sindacati». Ilaria Cavalletto