Più tasse ai ricchi, Obama cerca il rilancio
di Andrea Visconti wNEW YORK Riuscirà Barack Obama a riconquistare la Casa Bianca per altri quattro anni? «Più tasse ai ricchi», è il nocciolo del tradizionale discorso sullo Stato dell'Unione, in diretta tv, rimarcata dall'ospite d'onore, Warren Buffett, famosa come segretaria che paga più tasse del suo miliardario datore di lavoro. Quest'anno il tradizionale discorso di fine gennaio è servito sostanzialmente per definire l'inizio ufficiale della campagan elettorale di Obama. Non sorprende dunque che i nemici politici del presidente abbiamo sparato a zero su di lui prima ancora che salisse sul podio sotto la cupola del Campidoglio e prendesse la parola. «Mi aspetto che il presidente colga questa opportunità ancora una volta per cantare vittoria», aveva detto martedì Mitt Romney che fino a quattro giorni fa sembrava destinato a vincere la nomination repubblicana. «Nei discorsi importanti lui tende sempre a esagerare su quanto le cose stiano migliorando in America da quando lui è alla Casa Bianca. Invece è un presidente che non ha più idee nuove da proporre». Nel discorso sullo stato dell'Unione Obama ha presentato idee nuove? Dalle anticipazioni venute martedì il presidente avrebbe parlato molto di economia, insistendo su un piano che getti le basi per un'economia Usa duratura basata sul settore manufatturiero, il settore energetico e sulla produttività dei lavoratori americani. «La missione centrale che abbiamo come nazione - e il punto focale della mia presidenza - è di rimettere in piedi un'economia dove ripaga lavorare sodo e dove la responsabilità individuale è un valore che viene ricompensato», è uno degli stralci del discorso anticipato dal suo portavoce. Obama avrebbe puntato anche sui rischi che sta correndo la classe media insistendo sul fatto che il 2012 sarà un anno cruciale. E' a rischio infatti la capacità della middle class di comprare casa, mettere soldi da parte per gli anni della pensione e avere abbastanza denaro per crescere la famiglia. Il discorso del presidente avrebbe puntato sul fatto che in tema di economia ci sono differenze strategiche fondamentali fra democratici e repubblicani. Oggi Obama lascerà Washington e porterà il suo messaggio in cinque stati-chiave per la sua rielezione. Prima tappa è l'Iowa seguito subito dopo dall'Arizona, due stati dove la vittoria democratica a novembre è incerta. Giovedì sarà in Nevada e Colorado e venerdì finirà questo giro di campagna elettorale in Michigan. Qui si rivolgerà anche agli studenti universitari cercando di generare entusiasmo fra i giovani che quattro anni fa gli consegnarono la Casa Bianca. ©RIPRODUZIONE RISERVATA