Alfano: primarie per il candidato Pdl

di Gabriele Rizzardi wROMA «Il nostro candidato premier alle prossime elezioni sarà scelto attraverso le primarie». Parola di Angelino Alfano che due giorni fa, insieme a Franco Frattini, ha presentato il "nuovo" Pdl ad Angela Merkel ed ha escluso «derive socialiste alla Zapatero». La Cancelliera tedesca, che non è mai stata tenera con Berlusconi, avrebbe apprezzato il gesto «generoso e responsabile» che ha reso possibile la nascita del governo Monti. «Parole di apprezzamento sono state espresse anche per l'esperienza positiva che ha rappresentato Berlusconi» assicura Frattini.I vertici del Pdl provano insomma a ricostruire l'immagine di un premier che in Europa non ha trovato ascolto ed è sempre stato messo in minoranza. In Italia la situazione non è molto diversa. Berlusconi, che vede il Pdl precipitare nei sondaggi al 23%, è sempre più preoccupato dal clima politico di questi giorni ed è sempre più scettico sull'appoggio a Monti. Con i suoi collaboratori, il Cavaliere si chiede fino a quando potrà sostenere il governo del Professore e fa sapere che la battaglia in Parlamento sulle liberalizzazioni e sulla riforma del lavoro sarà «inevitabile». La minaccia lanciata da Bossi di togliere l'appoggio alla giunta lombarda di Formigoni mette in fibrillazione i vertici pidiellini. Ma Berlusconi non ha molte alternative e, in vista delle amministrative, ha chiesto ai suoi di ricucire lo strappo con i leghisti. La gara nel Pdl per conquistare la premiership e per andare oltre Berlusconi è aperta anche se i possibili concorrenti ancora non hanno ufficializzato le loro candidature. In pole position resta sempre Angelino Alfano che vuole un "partito degli onesti" con una classe dirigente selezionata alla base attraverso il sistema delle primarie (a livello locale) e che può contare sul totale appoggio del Cavaliere. Ma Alfano ha più volte detto che chi vincerà il congresso nazionale che ci sarà giugno e diventerà segretario del partito non sarà automaticamente il candidato premier. Nella mischia è pronto a gettarsi, e non da ieri, Roberto Formigoni che sogna un partito del Nord e non perde occasione per far sapere che lui non teme affatto di sfidareo Alfano. Ma in pista potrebbe scendere anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. ©RIPRODUZIONE RISERVATA