«Troppi errori, con Chieti serve la vittoria»

PAVIA Pavia targata Paul Mitchell a Ferentino paga i suoi errori e nel finale punto a punto non riesce a trovare la zampata vincente. La formazione pavese ha pagato come al solito le basse percentuali da tre punti (5/21, 24%) e anche da due non ha brillato (20/43, 47%). «Gli errori al tiro hanno pesato – ammette Luca Furlanetto .– ma nonostante questo siamo stati in parità fino due minuti dalla sirena finale. I problemi al tiro dipendono anche dal fatto che non siamo al top della forma. Io in particolare non ho una grande continuità al tiro. Poi la trasferta lunga, il campo difficile e caldo che incide». Ci sono stati problemi anche in difesa, perchè dopo due partite in cui in totale Pavia ha subìto 108 punti, a Ferentino in un colpo ne ha presi 80: «Non siamo stati compatti come con Trieste e Castelletto – risponde Furlanetto – abbiamo subìto in particolare le iniziative di Idehoia, oltre che di Guarino e Iannuzzi. Non possiamo prescindere dalla fase difensiva, se ci viene in qualche modo a mancare diventa difficile riuscire a vincere. Non abbiamo messo la stessa attenzione, cattiveria e precisione di altre volte, anche se fuori casa è sempre più difficile. Quando si arriva in trasferta nel finale a giocare punto a punto può succedere di tutto, come fischi non certo favorevoli. Non è possibile, comunque, addossare agli arbitri la colpa della nostra sconfitta. Paghiamo soprattutto tiri affrettati». Eppure Pavia è stata a lungo in vantaggio: «Abbiamo iniziato bene il terzo periodo – aggiunge la guardia milanese – Ferentino a quel punto ha proposto una zona che abbiamo faticato ad attaccare, è stato un sassolino che ha inceppato i nostri meccanismi, abbiamo forzato puntando solo sul tiro dal perimetro, senza andare dentro cercando Cazzaniga, cosa che invece avevamo fatto e bene nei primi venti minuti. Chiaro che a quel punto se hai percentuali basse fatichi in attacco e di conseguenza non rientri con la stessa determinazione». Roberto Maggio ha ancora una volta cantato e portato la croce, è rimasto in campo per tutta la partita e alla fine ha un po' pagato : «Roberto ha giocato bene – ci tiene a sottolineare Luca – senza Borgna, però, ci manca quell'esperienza che nel finale può rivelarsi decisiva. Loro comunque nel finale non hanno mai sbagliato. Ora pensiamo a Chieti, che viene domenica a giocare in via Treves. Non possiamo sbagliare, anche perché dopo avremo due trasferte consecutive». Maurizio Scorbati