Recupero del teatro Nell'ex ridotto la scuola di musica
MORTARA C'è il progetto per il recupero del teatro. Gli ultimi mesi hanno visto l'esecuzione di tutte le operazioni preliminari, necessarie per la stesura di un progetto definitivo, come, ad esempio, la pulitura delle parti interne. Il recupero del ridotto sarà finalizzato a ricostituire i locali idonei per ospitare la scuola musicale, un obiettivo considerato di prioritaria importanza. «In ogni caso – spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Gianfranco Morone – vorremmo recuperare la struttura come teatro, nella speranza che torni ad ospitare spettacoli come in passato. Stiamo mettendo a punto il progetto definitivo di recupero per avere accesso ai contributi che vengono erogati per questi tipo di interventi». Contributi che andrebbero ad aggiungersi agli 800 mila euro già stanziati per il recupero del ridotto. Molte le persone che hanno lavorato alacremente in questi mesi e le verifiche strutturali sono state eseguite dall'ingegner Marco Sola di Milano, la sicurezza è stata curata da Corrado Scaramuzza, mentre a rivestire un ruolo di particolare importanza è stato l'architetto Luigi Comello di Mortara. Ad illustrare la situazione del teatro è stato l'ingegner Branda che ha coordinato i lavori: «La struttura – spiega – è buona e sono state effettuate delle verifiche che hanno dato esito positivo. Nell'ultimo periodo ci siamo dedicati alla messa in sicurezza di tutti i locali, abbiamo sanato alcune parti pericolanti ed operato degli adeguamenti strutturali che si erano resi necessari. Abbiamo inoltre creato degli impianti elettrici e di riscaldamento indipendenti che permettano l'utilizzo della struttura autonomamente». Nel ridotto sorgerà la scuola musicale che sarà composta da dieci locali per le esecuzioni individuali, mentre un saloncino più spazioso sarà dedicato alle attività comuni. «Ora – conclude l'assessore Morone – è stato definito il programma preliminare per il recupero del ridotto nell'ambito del budget a nostro disposizione, che ammonta ad 800 mila euro». Sono quindi stati fatti i primi passi verso il sogno di riaprire uno dei simboli di Mortara, tristemente abbandonato da oltre trent'anni, ma che ora sta gradualmente tornando a vedere la luce. Alberto Colli Franzone