Caso Brasilia, l'opposizione sollecita la giunta di Retorbido
RETORBIDO La minoranza consiliare di Retorbido (Marcello Agostelli, Michele Barosselli, Claudia Pifferi e Giovanna Trambaiolli) interviene sulla grave crisi della Brasilia e sollecita l'amministrazione comunale su una serie di punti. «In particolare – è detto in un'interpellanza che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale – chiediamo quali iniziative sono state intraprese dall'amministrazione in questi due anni. Auspichiamo che il sindaco partecipi all'incontro in Provincia e relazioni il Consiglio comunale, vogliamo inoltre sapere se vi sono state precedenti riunioni e i termini del confronto, nonchè le decisioni assunte. Siamo convinti che l'amministrazione deve attivarsi per aiutare l'incontro delle parti. Chiediamo poi – continua l'opposizione – che parte degli incassi Tarsu siano destinati, se le norme lo consentono, al fondo per le famiglie e i lavoratori, per integrare i disagi sofferti poichè da 4 mesi non ricevono lo stipendio: chiediamo agli amministratori di assumere iniziative a sostegno dei cittadini in difficoltà in conseguenza della grave crisi economica locale, seguendo l'esempio degli amministratori del Comune di Pontecurone, dove opera la ditta Gino Rossi, società collegata alla Brasilia». E ancora: «Chiediamo che l'amministrazione convochi le parti per discutere della situazione della Brasilia e della ex Ulka, e produca impegni concreti affinchè tali impianti produttivi restino sul territorio. E inoltre che il Consiglio comunale sia informato in merito alla situazione economica e occupazionale delle aziende operative sul territorio, e che sia rivalutata l'iniziale proposta di anticipo della cassa integrazione da parte del Comune». La nota dell'opposizione conclude: «Chiediamo che la giunta e l'amministrazione comunale si occupino della questione lavoro nella sua interezza: è nostro dovere supportare e sostenere i cittadini in difficoltà».