Cede la fogna, via Fasolo chiusa

di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Un buco si apre improvvisamente nell'asfalto, in via Fasolo, proprio a ridosso del muro di cinta del Dosso Verde. Alcuni automobilisti frenano appena in tempo per dribblare l'ostacolo. E i residenti scendono in strada, allarmati, dopo aver avvertito «un forte tonfo» stando nelle loro case. E' quasi mezzogiorno, via Fasolo è percorsa dal traffico del sabato mattina: auto, moto, pullman di linea e bus, andato poi completamente in tilt. Sotto la sede stradale, scopriranno poco dopo i tecnici di Asm e Comune, si è aperta una voragine di diversi metri di larghezza e profondità. «Un condotto deve essersi rotto in precedenza e l'acqua nel frattempo ha eroso le pareti della vecchia fognatura, che adesso è crollata» spiega l'ingegnere della municipalizzata. E mentre gli agenti della polizia municipale chiudono l'accesso a quel tratto di strada, a nord dalla piazza del Crosione e a sud da via Candio - mandando in tilt il traffico ma evitando pericoli - , la situazione appare in tutta la sua gravità: la rete fognaria ha ceduto, la sede stradale si è sbriciolata. E una volta tolto il "coperchio" di asfalto si diffonde anche un preoccupante odore di gas. «Abbiamo fatto eseguire i controlli con gli strumenti da Asm ed è stata scoperta anche una fuga di gas preesistente – conferma l'assessore ai Lavori Pubblici del Comune, Luigi Greco –. La situazione della fognatura poi è molto seria. I lavori sono cominciati immediatamente ma non potremo riaprire la strada prima di 72 ore».La buca si è aperta poco prima di mezzogiorno. E un'ora più tardi la strada era già stata sventrata dalle ruspe. Si temeva che il crollo, ancora circoscritto, si potesse estendere anche all'altra metà della carreggiata. Nei momenti immediatamente successivi alla scoperta della buca, le auto e i pullman provenienti dalla città e diretti verso Ca' della Terra e Lardirago sono passati rasente il muro, due ruote sul marciapiede, a passo d'uomo. Mentre i tecnici restavano con il fiato sospeso, in attesa che la chiusura a monte e valle bloccasse definitivamente il traffico. «E' la seconda falla che si apre in questa zona nel giro di qualche anno» dice Gianfranco Repossi. La sua casa a due piani sovrasta, dall'alto, via Fasolo e la nuova buca. «Qui le auto passano sempre veloci e i pullman fanno tremare pavimenti e suppellettili nelle nostre sulla via» dice la moglie Bianca. I vicini, che abitano nella villetta a un piano, confermano. «Tremano i bicchieri nella vetrinetta» spiegano. Intanto, ieri mezzogiorno, bus e pullman di linea dirottati hanno creato l'impasse nella circolazione. Per i bus cittadini - passano da lì la linea 4 e il 10 per Ca' della terra -Line ha predisposto percorsi alternativi: soppressa la fermata di piazzale Trento e aggiunte due paline provvisorie in via Treves e via Gambarana. Il bus devia da via Treves, Parco Vecchio e San Paolo.