Juventus, passa per Bergamo il titolo d'inverno
TORINO La Juve vuole continuare a sognare. Dopo un girone d'andata oltre le aspettative, i bianconeri non intendono fermarsi. A cominciare da stasera (ore 20.45) a Bergamo, dove si gioca il secondo anticipo della giornata dopo Roma-Cesena (ore 18). Una vittoria della Juve sull'Atalanta darebbe il titolo di campione d'inverno, platonico sì, ma significativo di un cammino compiuto. «Ci teniamo a finire davanti a tutti il girone d'andata – sottolinea Antonio Conte – siamo in testa grazie alle grandissime motivazioni, all'applicazione, al sacrificio, all'entusiasmo e alla voglia di dimostrare che la Juve vuole tornare nell'elite del calcio. Il percorso compiuto finora deve essere ripetuto nel ritorno. So quanto è difficile ripetersi, la bellezza sta nel sognare di porsi un traguardo che può essere un sogno». Un sogno chiamato scudetto. «Firmare per il terzo posto? Non firmo mai per obiettivi minimi – aggiunge il tecnico – anche perché da parte nostra abbiamo l'obbligo di fare sempre il massimo e di sognare. Siamo partiti sognando e ora continuiamo a sognare. Non avrei firmato a giugno per obiettivi minimi, non lo faccio adesso». La Juve punta al massimo e per farlo lavora anche sul mercato. Conte non si sbilancia: «La società conosce il mio pensiero, ci confrontiamo quotidianamente. Io dico la mia, a volte posso essere accontentato, altre no, ma si va avanti comunque. Dobbiamo sempre provare a ottenere il massimo». Intanto sotto con l'Atalanta, squadra che Conte ha allenato per un breve periodo nel 2009. «La mia esperienza di Bergamo è stata costruttiva – commenta – in quei tre mesi sono cresciuto molto, anche negli errori. A ripensarci mi viene grande rabbia e delusione perché so che, in altre circostanze e con altri uomini, la storia sarebbe stata diversa. Il vero tifoso atalantino comunque mi ha sempre apprezzato». Per l'Atalanta di oggi solo parole dolci: «Finora ha conquistato 26 punti, ha un tecnico bravo come Colantuono che ha dato un'anima alla squadra e un gruppo di calciatori che, nonostante un momento psicologicamente non felicissimo, ha fatto cose straordinarie». Colantuono dal canto suo fa notare: «La Juve? E' imbattuta, non imbattibile».