Napolitano: misure corpose ed efficaci

ROMA Al governo giunge il sostegno del presidente della Repubblica: quello sulle liberalizzazioni, afferma il Capo dello Stato, «è un provvedimento corposo e incisivo», aggiungendo che «inciderà sulle infrastrutture». Ma Napolitano scrive l'agenda delle prossime settimane battendo il ferro caldo delle riforme. A partire da quella elettorale sulla quale chiede «un largo e convergente impegno». E' stato questo l'oggetto del colloquio con i presidenti di Senato e Camera, Schifani e Fini, ai quali Napolitano ha riferito gli esiti degli incontri avuti nei giorni scorsi con i partiti rappresentati in Parlamento. Per il Quirinale si tratta, dunque, di un'assoluta priorità modificare profondamente il «porcellum», contestato da una larghissima fetta dell'opinione pubblica e dalla gran parte dei partiti. «Il Capo dello Stato - si legge in una nota del Quirinale - ha avuto modo di esprimere alle forze politiche il convincimento, già condiviso con i presidenti delle Camere lo scorso 12 gennaio, che il Parlamento possa impegnarsi celermente in un efficace e produttivo confronto sulle questioni più mature di riforma degli assetti istituzionali, dei regolamenti parlamentari e della legge elettorale, anche al fine di corrispondere alle attese dell'opinione pubblica». La richiesta ai presidenti dei due rami del Parlamento è quella di mettere in agenda celermente questi temi per definire «secondo le procedure regolamentari, i programmi e calendari relativi alle materie da affrontare«. L'auspicio è la realizzazione di «un largo e convergente impegno per giungere a soluzioni capaci di concorrere al rafforzamento del sistema politico-istituzionale». L'appello-sollecitazione di Napolitano è condiviso dal Pd. «L'auspicio che il presidente della Repubblica ha espresso per un impegno del Parlamento sul tema delle riforme istituzionali è anche il nostro - afferma la presidente dei senatori democratici, Anna Finocchiaro - Da tempo il Pd alle Camere ha presentato proposte e preso iniziative per accelerare i tempi di una riforma degli assetti istituzionali. In Senato è in dirittura d'arrivo la riforma dei regolamenti e in entrambi i rami del Parlamento abbiamo presentato una proposta di riforma elettorale che consideriamo una priorità assoluta e sulla quale vogliamo confrontarci con le altre forze politiche. Da tempo, insomma, lavoriamo sia alla Camera che al Senato, per corrispondere all'auspicio del Capo dello Stato ed alle aspettative, sacrosante, dell'opinione pubblica che vede nel cambiamento della legge elettorale una priorità assoluta». Per Michele Ventura, vicepresidente dei deputati del Pd, serve la fine del bicameralismo, riduzione dei parlamentari, possibilità per gli elettori di scegliere chi li rappresenterà in Parlamento».(v.l.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA