Elena Somarè Arriva l'artista dal fischio magico
Il Festival "Viaggi", undicesima rassegna concertistica itinerante promossa dall'Associazione Culturale Tetracordo di Stradella con il patrocinio delle Province di Pavia e Piacenza, stasera alle 21 fa tappa al Cantinone Medievale di Pietra dè Giorgi. One man show della serata sarà l'eclettico fisarmonicista modenese Tiziano Chiapelli, che presenterà il suo "Solo Accordion Project", in cui darà prova delle molte potenzialità espressive della fisarmonica, con una serie di performance musicali che spaziano dal jazz al tango. ingresso gratuito. Informazioni e programma completo del festival sul sito www.viaggifestival.com. PAVIA E' un appuntamento curioso e singolare quello che riserva, domattina alle 11, la rassegna "I concerti di Palazzo Mezzabarba". Nella Sala del Consiglio del municipio è infatti stata invitata a esibirsi l'artista romana Elena Somarè, specialista nel "fischio melodico", accompagnata da Lincoln Almada (arpa paraguaiana, percussioni e chitarra). «Fischio da quando sono piccola - racconta l'artista (oltre che musicista, è anche apprezzata fotografa -. Mi è sempre venuto naturale, già all'età di sei anni fischiavo le arie delle opere e mia madre mi esibiva davanti agli amici. Per me fischiare era un piacere e anche una valvola di sfogo. Non si è mai tristi quando si fischia. Interpretare una melodia col fischio significa sentirla risuonare dentro il tuo corpo, ma soprattutto nella testa, ancor più che cantare. È un suono che ti assorbe completamente. È come suonare con la bocca chiusa…in segreto. È un suono solo tuo, in cui puoi evadere, dimenticare tutto. Dicono che sia molto difficile mantenere una buona intonazione quando si fischia. Come stare in equilibrio sulla corda tesa. Non ti puoi reggere sullo strumento, sei sola e puoi cadere. Ma per me non è cosi, per me fischiare è la cosa più naturale del mondo, come parlare, mangiare, guidare…» Per queste ragioni Elena Somarè è diventata una specialista del genere, la più famosa in Italia. «Il fischio è sempre stato considerato una curiosità, uno spettacolo di cabaret - racconta ancora –. Ci sono fischiatori virtuosissimi che imitano alla perfezione uccelli o strumenti musicali facendo cose di una difficoltà tecnica pazzesca. Sono giocolieri, funamboli bravissimi, ma è difficile che facciano musica. Che invece è il mio obiettivo, anche se il fischio per una donna è un'aggravante. Le donne non potevano fischiare senza essere redarguite: era considerata una cosa disdicevole, maleducata. In molte culture primitive era un suono pericoloso, che attira i demoni. Il fischio è la voce del diavolo nel Mefistofele di Arrigo Boito. Ma io vedo la sua bellezza. Può essere carnale e angelico allo stesso tempo. È un suono strano, inquietante, sempre in bilico pericolosamente tra la nota pura e quella stridula. Eppure può essere bellissimo, incredibilmente intimo. Perché la voce può essere impostata, ma nel fischio c'è l'anima della persona, senza filtri». Bravura e talento tenacia e studio. Gli ingredienti del successo di Elena Somarè sono semplici da individuare. Ma lei è di diverso parere: «Ho avuto una fortuna incredibile, ho trovato un maestro - spiega –. E' il musicista Lincoln Almada,non soltanto un arpista straordinario, dotato di tecnica implacabile e cuore sensibile. Lui è sopratutto una di quelle persone rare che ti fanno sentire il senso di ciò che stai facendo. Con la sua guida ed il suo aiuto ho capito che avrei potuto usare questo mio talento innato e farlo diventare lo strumento di una ricerca artistica. Con Lincoln ho studiato due anni e ancora dovrò fare molto, ma grazie a lui e ad altri musicisti bravissimi ho potuto realizzare qualcosa che credo non abbia precedenti: il tentativo di usare il fischio come forma espressiva musicale a pieno titolo. Il fischio come canto, come racconto dell'anima». Il programma del concerto di domattina sarà un viaggio che unisce America Latina con l'Europa e racconta della contaminazione tra panorami musicali e culturali diversi, con i brani El cant des ocelles (tradizionale Catalogna), La Partida (Carlos Bonnet) Venezuela, Diablo Suelto (Heraclio Fernandez) Venezuela, Rosa (Pixinguinha) Brasile, Caballo Viejo (Simon Diaz) Venezuela, Te voio bene assaie (G. Donizetti) Napoli, Voce e notte (Nicolardi de Curtis) Napoli, Dos Gardenia Isolina Carrello) Cuba, Gnosserie (Erik Satie) Francia, Pajarillo verde (tradizionale Venezuela), Baiao (tradizionale Brasile) e Pampalirima (Roberto Marquez) Cile.