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PAVIA Chi passa col «rosso» spesso la fa franca n Ho letto sulla Provincia Pavese di domenica 8 gennaio l'interessante resoconto delle multe per infrazioni del codice della strada comminate dalla polizia municipale nel corso del 2011. Fra le tante voci dettagliate non ho trovato alcunchè relativo agli attraversamenti con il rosso degli incroci semaforizzati che, per quanto vedo attorno, soprattutto in piazzale Ponte coperto, dovrebbero essere non poche. Forse che le tanto decantate "campane" siano solamente elementi di accordo urbano? Dallo stralcio della natura delle infrazioni sono rimasto impressionato dai 153 casi di assenza di copertura assicurativa e dai 18 casi di guida senza patente, casi che sarebbero di sicuro notevolmente più numerosi se i controlli fossero più diffusi e più frequenti. Veramente non immaginavo circolassero tanti potenziali pirati della strada - ai quali vanno aggiunti gli ubriachi ed i drogati delle cui infrazioni non si trova cenno nel resoconto (assenza di strumenti di rilevamento? ) - gente che nel caso di investimento e di collisione fuggirebbero via senza prestare soccorso alle vittime e senza compilare il modulo della constatazione amichevole. Antonio Invernizzi PAVIA Un guaio al bancomat fa perdere tempo n Purtroppo la "burocrazia" che si è tentato almeno di ammorbidire impera anche nella piccole operazioni quotidiane. A tal proposito segnalo quanto accadutomi mentre prelevavo euro 70 presso uno sportello bancomat in piazza Duomo. Effettuate le operazioni di prelevamento e dopo aver ritirato la carta e il relativo scontrino attendo l'erogazione delle banconote che, però, non vengono erogate entro i canonici 30 secondi. Entro in banca ( e qui comincia "il bello") per segnalare la disfunzione e l'impiegato, a questo punto, chiama la centrale operativa per le opportune verifiche; la centrale conferma che le banconote sono rimaste nell'erogatore. Ricevuta la conferma l'impiegato comincia a scrivere e richiede il codice Iban della mia banca; alla mia più che civile richiesta sulle ragioni di queste "lungaggini" (stiamo parlando di 70 euro con relativa conferma dalla centrale!) mi sento rispondere: «Lei non ha ritirato i soldi entro 30 secondi!» Nonostante "il fumo cominiciasse a salire" rispondo civilmente: non sono ancora rincitrullito e può anche capitare che l'erogatore s'inceppi! Risultato finale: 6 righe manoscritte dell'impiegato con mia firma apposta e relativa attesa di bonifico presso la mia banca. Totale tempo "perso": 10/15 minuti e non m è stata rilasciata copia di quanto da me firmato. Roberto Bottiroli VIGEVANO Aborto, sono d'accordo con don Ferrari n La Provincia Pavese il 9 gennaio riportava che il Reverendo Don Luigi Ferrari ( San Genesio) ha voluto ricordare, nel giorno del battesimo di Gesù, i bambini non nati a causa dell'aborto volontario. Ebbene su questo fatto vorrei fare alcune considerazioni: 1) la vita inizia con il concepimento e termina con la morte naturale. Tutti noi siamo stati dapprima embrione. Seguendo poi il suo sviluppo si è generato un bambino. Questo processo non ha interruzzioni. E' quindi evidente she spezzare questo " filo " non significa altro che commettere un omicidio. "Abbominevole delitto " è stato denominato da Giovanni Paolo II l'aborto procurato. E perchè dobbiamo scandalizzarci? Si abbia almeno il coraggio di chiamare i fatti con il loro nome. 2) esiste una legge che ammette l'aborto. E tutto ciò è una sconfitta perchè una società che non sa aiutare chi è in difficoltà di fronte una gravidanza imprevista, è una società che non ha futuro. Spaccia infatti come conquista civile l'eliminazione dell'essere umano più debole ed indifeso quale il concepito. 3) Se non fosse così perchè diciamo tutti che l'aborto è una tragedia? Tragedia perchè si sopprime una vita. Se non si ha il coraggio di dire la verità si sarà sempre schiavi. Ma forse una gran parte del mondo ha scelto di vivere in questa forma. Federica Negri PIEVE PORTO MORONE Lega nord unita meno male n Sarà per faziosità, per intolleranza o per qualche altro dei miei mille difetti, ma devo confessare che da quando la Lega Nord lo ha adottato come proprio colore distintivo, il mio rapporto con il verde è ormai assimilabile a quello di un toro con il rosso (per amor del vero anche vedere questi due colori accomunati senza il bianco in mezzo mi provoca una certa inquietudine, ma questa è un'altra storia). Ho visto il voto espresso in commissione e in aula in merito alla richiesta d'arresto avanzata dalla Magistratura nei confronti dell'esponente del Pdl Cosentino. Spesso e volentieri ho sentito autorevoli esponenti leghisti dichiarare impettiti, rispondendo a domande sulle presunte spaccature all'interno del partito, che «la Lega è una sola». Personalmente considero il fatto che la Lega sia una sola motivo di conforto, in quanto ritengo che già una basti e avanzi, per cui non oso pensare in che condizioni saremo se ce ne fossero due o più. Voglio concludere rivolgendo una domanda a tutti gli italiani, quindi anche a chi scrive: come abbiamo potuto lasciar accadere che questi signori ci abbiamo governato per 8 e passa anni? Siro Zangrandi PAVIA Arriva il circo poveri animali n Ho visto la pubblicità che annuncia l'arrivo dell'ennesimo circo a Pavia. Sono deluso nel vedere che ancora una volta Pavia ha perso l'occasione per dire davanti a tutta Italia: "No ai circhi con gli animali!". Vorrei passasse il messaggio che "gli animali non sono giocattoli"! Vorrei un futuro con circhi senza animali, spero prima o poi che le persone capiscano che non ha senso vedere un elefante giocare a pallone o vedere una tigre saltare nel cerchio. Riccardo PAVIA Regione, caso Ponzoni noi vogliamo votare n L'arresto di Massimo Ponzoni, ex assessore regionale ed ora consigliere segretario dell'ufficio di presidenza del Consiglio regionale, che va ad aggiungersi ad altre pesanti vicende giudiziarie che hanno colpito Regione Lombardia in quest'ultimo periodo non può che evidenziare la lungimiranza del Pd, che insieme a Sel ed Italia Dei Valori sin dall'inizio dell'indagine aveva chiesto le dimissioni di Ponzoni dalla carica di vicepresidente del Consiglio. Ora però le dimissioni non bastano piu'! Ora e' tutto il centrodestra ad avere un serio e grave problema di credibilita'. Si tratta ormai di una situazione gravissima che sta investendo Pdl, Lega e lo stesso Presidente Formigoni. Stiamo assistendo alla crisi di un sistema di potere, di un metodo di Governo, di una modalita' di concepire il rapporto con le istituzioni. Di fronte a tutto questo la strada maestra e' quella di accelerare la riforma della legge elettorale con l'abolizione del listino bloccato, con l'approvazione del limite di mandato che non deve superare le due legislature. Ed una volta approvata la legge va da sé che si debba tornare rapidamente al voto. Solo gli elettori possono restituire infatti quei valori di credibilita', legittimazione ed autorevolezza ad un istituzione ormai incapace di affrontare i temi importanti del lavoro, dello sviluppo sostenibile, della questione sociale che sono fortemente presenti sul territorio regionale. Solo gli elettori possono determinare il profondo rinnovamento di una classe dirigente ormai al capolinea. Solo il voto dei cittadini può rilanciare la politica regionale che deve garantire trasparenza, efficacia ed elevati valori etici e morali. Giuseppe Villani Consigliere regionale Pd PAVIA Tagliamo su tutto : e il carrozzone Rai? nA proposito della Rai! Siamo invitati a pagare il canone, che scade il 31 gennaio, ce lo ricordano sino alla noia in tutti i tg delle tre reti. Ora, fatti quattro conti: siamo molti milioni di persone che pagano. Se alle entrate della Rai, aggiungiamo le quote della noiosissima pubblicità, ne vien fuori una cifra astronomica. La domanda: come viene amministrato questo capitale? Dal consiglio eletto dei partiti, o simpatizzanti? Servono due presidenti? Di cui a uno (facciamo tanto di cappello, per la sua straordinaria carriera) ma quasi vicino ai 90? E poi, continuiamo ad incitare, tutti, largo ai giovani! Almeno siamo seri, non prendiamoli in giro! Sarebbe opportuno, visto che parliamo di servizio pubblico, conoscere le prebende dei Signori presidenti e dei componenti del consiglio stesso. Altro punto, il personale assai numeroso, non ce n'è troppo? Ma lo sperpero maggiore del capitale, sono i molti, ma molti invitati, pagati profumatamente da noi, che paghiamo il canone! Un altro esempio fra i tanti: qualche anno fa, una showgirl ha dichiarato ai giornali: prendo un sacco di soldi e non mi fanno neanche lavorare (motivo politico?). Visto il momento tanto difficile in cui viviamo, non sarebbe il caso di dare un'occhiata a questo ente pubblico? Armando Massara