Insegue il fidanzato della sorella e spara

di Adriano Agatti wCASORATE Sei colpi di pistola sparati contro l'automobile del fidanzato della sorella che è vivo per miracolo. Santo Paparone, 41 anni, residente a Casorate, è stato arrestato con le accuse di tentato omicidio e di detenzione illegale di armi da fuoco. Nella sua abitazione i carabinieri della compagnia di Pavia hanno sequestrato una pistola Beretta calibro 40 con la matricola abrasa, usata per sparare al rivale, una pistola Springfield e un fucile ad aria compressa. Ecco la ricostruzione di una vicenda che avrebbe potuto provocare conseguenze molto più gravi. Un uomo che abita a Milano, mercoledì sera, è arrivato a Casorate dalla fidanzata. Probabilmente i due non stavano passando un periodo felice del loro rapporto e così è iniziato un litigio sempre più violento. Sono volate parole grosse e la madre di lei si sarebbe spaventata. Così ha chiamato l'altro figlio per avere un appoggio. Santo Paparone si è precipitato a casa della madre e della sorella, nel centro di Casorate. E qui è iniziata una seconda discussione con l'ex fidanzato della donna. I due si sarebbero anche presi a pugni. La discussione è degenerata e i rivali sono risaliti a bordo delle rispettive automobili e si sono allontanati. Santo Paparone sarebbe ritornato a casa dove avrebbe preso la Beretta calibro 40 con la matricola abrasa. E' risalito al volante della sua auto e si è messo a girare per il paese. Stessa cosa ha fatto il fidanzato (o ex fidanzato) che, invece di ritornare a Milano, è rimasto in paese al volante della sua Renault Scenic. E' stato un grave errore che avrebbe potuto pagare a caro prezzo. I due, infatti, si sono incrociati sulla circonvallazione. E' iniziato un inseguimento che poteva concludersi tragicamente. I due hanno passato due rondò a velocità sostenuta e, sembra vicino al cimitero, Santo Paparone avrebbe puntato la pistola contro l'altra auto e avrebbe esploso alcuni colpi. Sei proiettili sono andati a segno. Due hanno bucato le gomme posteriori (l'inseguitore ha mostrato di possedere una buona mira), due hanno mandato in frantumi il lunotto posteriore, gli ultimi si sono conficcati nella carrozzeria a lato del passeggero. Il conducente non è stato colpito per miracolo. Ha aumentato la velocità ed è sfuggito ad un secondo tentativo di inseguimento. E' arrivato a Binasco dove, spaventatissimo, si è presentato alla stazione dei carabinieri. Ha raccontato i particolari della brutta avventura e i militari di Binasco hanno avvisato i colleghi di Pavia competenti per territorio. I carabinieri si sono organizzati al comando del capitano Claudio Arneodo. Erano le due di notte. Sono andati a casa della donna dove hanno raccolto altre informazioni e, qualche minuto dopo, hanno fatto irruzione nell'abitazione di Santo Paparone. I carabinieri hanno preferito non rischiare considerato che l'uomo era armato e aveva dimostrato di saper sparare. Si sono presentati in forze armati con pistole e mitragliette. L'uomo, che era in compagnia di alcuni amici, non ha opposto resistenza. Ha consegnato la pistola Beretta ma, nel corso della perquisizione, sono state recuperate un'altra pistola e un fucile oltre a due caricatori con circa quaranta cartucce. L'uomo è stato accompagnato in caserma e poi in carcere. La Renault Scenic è stata sequestrata.