Mapier, mobilità confermata Parte l'appello al sindaco
LOMELLO «Abbiamo avuto un incontro con l'azienda e poi un'assemblea con i lavoratori al maglificio Mapier, sull'attivazione della procedura di mobilità chiesta per 50 dipendenti. Insieme, noi, la Cisl e la Uil abbiamo chiesto la possibilità di utilizzare gli ammortizzatori sociali disponibili per superare la fase di crisi e preparare la ricollocazione dei lavoratori. C'è la possibilità della cassa in deroga e poi la straordinaria e noi chiediamo che si dia ai lavoratori della Mapier, quasi tutte donne, questa possibilità. Ma la risposta dell'azienda è stata negativa, per loro la storia finisce qui». Anna Colombo, sindacalista della Filtea Cgil si sta occupando della vertenza Mapier e spiega che il sindacato chiederà l'intervento del sindaco di Lomello: «E' necessario l'incontro con il sindaco – dice Anna Colombo – per valutare insieme le prospettive di sviluppo del territorio, perché ci si dovrà occupare di un numero così importante di cittadini che perdono il lavoro». Colombo annuncia comunque a breve una serie di manifestazioni pubbliche davanti all'azienda con i lavoratori. Il titolare della Mapier, Giorgio Sempio, ha dichiarato, dopo l'annuncio dell'avvio della procedura di mobilità, di aver fatto il possibile per mantenere i posti di lavoro in questi anni, di aver investito molti soldi, ma «è come lottare contro i mulini a vento», per il costo della produzione in Italia. Gianni Ardemagni, della Cisl, sottolinea che «l'impegno a sostenere strumenti diversi rispetto ai licenziamenti, alla Mapier, sta in piedi – sottolinea il sindacalista – e ci mobiliteremo a sostegno di questo obiettivo che può ancora dare una mano, con il sostegno al reddito, ai lavoratori della Mapier e alle loro famiglie». Intanto, un'altra vertenza aperta, quella della camiceria Maica di Sartirana, non sembra trovare sbocchi: «Le 16 dipendenti non sono rientrate al lavoro – spiega Anna Colombo – perché gli stipendi arretrati non sono stati pagati. Del resto era anche difficile rientrare con un'attività ferma, senza luce e riscaldamento. E non si è più saputo nulla del famoso investitore che ha negozi in Russia e che doveva investire nella Maica».(d.a.)