Dichiarazioni false A Valenza 25 denunciati
VALENZA Si fingevano poveri per ottenere il contributo comunale di oltre mille euro per l'affitto, ma sono stati scoperti dai militari della Guardia di Finanza di Valenza e adesso oltre a restituire il maltolto dovranno pagare una multa pari al doppio della somma percepita. In più gli atti saranno trasmessi alla Procura della Repubblica perché proceda anche in sede penale. A finire nei guai sono venticinque persone tutte residenti in città che avevano richiesto e ottenuto dal Comune e dalla Regione un contributo per il pagamento del canone di locazione. La legge, infatti, prevede, per i meno abbienti che debbano pagare un affitto, una sovvenzione pubblica, la cui entità varia a seconda delle condizioni economiche dei richiedenti. Ai fini del controllo, i finanzieri hanno acquisito la documentazione dei contributi erogati nel 2010 e vagliato tutte le singole situazioni, individuandone alcune a rischio. Il puntuale esame di tali situazioni ha fatto emergere, in tutti i casi, numerose irregolarità, ossia false indicazioni circa i redditi o la proprietà e la disponibilità a vario titolo di immobiliari dei richiedenti. Alcuni di questi, per esempio, avevano omesso di segnalare la disponibilità di altri appartamenti in Provincia e, pertanto, di non avere titolo a percepire la sovvenzione. Il danno complessivamente accertato ammonta a circa 29 mila euro, con una media di oltre mille euro percepiti illecitamente da ciascuno dei falsi poveri. I controlli della Guardia di Finanza sono scaturiti anche da alcune segnalazioni giunte in caserma da parte di privati cittadini che avevano segnato l'anomala situazione di una parte dei beneficiari del contributo. «Episodi del genere sono particolarmente gravi – dicono i militari della Guardia di Finanza di Valenza – in quanto il contributo messo annualmente a disposizione, infatti, viene fissato in base alle disponibilità di bilancio e, successivamente, ripartito tra gli aventi diritto. Di conseguenza, chi attesta falsamente una difficile condizione economica non danneggia solo l'Ente pubblico, ma anche quei cittadini che ne avevano effettivo bisogno, privati della possibilità di accedere al particolare contributo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Angelo Bottiroli