Pompieri, 180 interventi l'anno
MEDE Nel 2011 sono stati 180 gli interventi dei vigili del fuoco della caserma di Mede, quest'ultima, presente nella piccola città lomellina, dalla prima metà dell'800. Oggi sono 24 i pompieri volontari iscritti in via Cagnoni e di questi, due sono in attesa della risposta di accettazione da Roma e quattro aspettano di prendere parte al corso di formazione di 120 ore, mentre due sono appena entrati con l'ultimo corso da parte del Comando. Alcuni di loro aspettano da tre anni e ci dicono: «Purtroppo i corsi di formazione sono durante il giorno, nelle ore in cui molti di noi lavorano e non possono partecipare». I vigili del fuoco di Mede servono ben 17 Comuni e vengono chiamati a prestare soccorso anche nell'Oltrepo, nell'intera provincia di Pavia e nell'alessandrino. «Il Comune di Mede ci ha sempre aiutato per quanto riguarda l'acquisto di materiale e le spese di mantenimento del loro immobile, e anche gli altri comuni sono sempre stati disponibili – continuano – ma purtroppo non basta». Ai pompieri infatti manca un'autopompa grande (APS da 6 posti con almeno 3000 litri d'acqua) e una "campagnola", mentre grazie ai fondi recuperati dalla neonata Associazione "115 Amici dei Pompieri", è stata riparata l'autobotte, data dal Comando di Pavia in sostituzione a quella precedente, che a causa dell'età è stata demolita. «Abbiamo anche una barca e quattro di noi hanno la patente nautica –raccontano – ma ci manca il mezzo per trasportare la barca sul luogo del soccorso. Sarebbe molto utile considerando che abbiamo il Po a pochi chilometri». Oltre alle forze economiche, necessitano anche di forze fisiche: «Qui siamo tutti volontari e siamo troppo pochi per fare dei turni quando c'è un intervento, chi è libero dagli impegni lavorativi corre in caserma». Il distaccamento infatti è aperto a chiunque volesse intraprendere questo tipo di volontariato, per rispondere sempre di più alle incessanti richieste di intervento e concludono; «Con la nuova Associazione speriamo di farci conoscere un po' di più e di raccogliere fondi per portare avanti il nostro servizio al meglio». (m.m.)