La storia di «Capitan coniglio» impietosi i giornali degli Usa

WASHINGTON L'America segue ossessivamente la tragedia della Costa Concordia: tra l'orrore e la condanna, le principali tv statunitensi continuano a trasmettere le immagini della nave inclinata di fronte all'Isola del Giglio, ad aggiornare sullo stato delle ricerche e ad offrire al pubblico ludibrio le trascrizioni delle conversazioni di quello che è stato ribattezzato «Capitan codardo». Oscurata persino l'attenzione per la campagna elettorale e per la crisi finanziaria, gli americani seguono passo passo l'evolversi della situazione sui blog e su twitter. Sulle prime pagine dei giornali campeggia la foto del capitano «che non è affondato con la nave», Francesco Schettino, che ha abbandonato la Costa Concordia mentre la maggior parte dei passeggeri era ancora a bordo. «Go on board» («Vada a bordo»), la frase gridata a Schettino dall'ufficiale della capitaneria di porto, Gregorio De Falco, è ormai un tormentone anche negli Stati Uniti. Il 'New York Post' ha titolato senza pietà «Il coniglio dei mari», il Wall street Journal «Il capitano che non è andato a fondo con la sua nave».