Abitazioni, fuga dal centro «E' meglio la periferia»

Sciopero della fame per due detenuti che stamattina in tribunale, a Milano, nell'aula della IV sezione penale, per protesta, si sono provocati tagli alle braccia. I due, Vincenzo Pangallo e Antonio Ausilio, detenuti nel carcere di Vigevano, dal 23 dicembre, giorno in cui si sono visti in sostanza confermare la condanna in secondo grado nel processo scaturito dall'operazione 'Metallica', rifiutano il cibo. di Denis Artioli wVIGEVANO Aumentano i prezzi delle case di nuova costruzione, nonostante la crisi, e diminuisce leggermente il costo dell'usato, soprattutto in centro. In ogni caso, secondo Francesco Caputo, titolare di agenzie di Professione Casa che ha fornito il borsino immobiliare 2011 (pubblicato qui a lato) «il mercato della compra-vendita è ancora fermo, si muove solo il mercato degli affitti». Ma perché, nonostante ci siano a Vigevano 2.500 abitazioni vuote, cresce ancora il prezzo delle case? «Perché chi costruisce, così come chi ristruttura, deve adeguare gli alloggi alle normative sul risparmio energetico, altrimenti i progetti non vengono più approvati – risponde Caputo – e se non aumenta il prezzo non riesce a coprire i costi di costruzione. Inoltre, sono aumentati anche i costi dei terreni edificabili». Il prezzo dell'usato, soprattutto se l'edificio comincia a invecchiare, diminuisce in centro storico (a parte la piazza Ducale che viaggia ancora su un suo mercato a parte). Perché? «Gli elementi che qui, come in altre città, stanno determinando i prezzi di mercato in centro storico sono due – spiega Caputo –. Molti compratori italiani non vogliono acquistare in un edificio abitato anche da immigrati extracomunitari. Ad alcun clienti è bastato leggere qualche nome straniero sul citofono e mi ha detto di fargli vedere qualcos'altro, senza nemmeno entrare nell'appartamento che aveva individuato in precedenza». Secondo elemento che contribuisce ad allontanare la gente dal centro, sostiene Caputo, è il progetto dell'amministrazione comunale di estendere l'isola pedonale permanente: «E' un problema soprattutto per chi non ha un box – spiega Caputo – perché deve lasciare l'auto fuori dalla Ztl. Inoltre, attorno alla piazza Ducale ormai i parcheggi in strada sono quasi tutti a pagamento, e chi non ha un box o un posto auto deve pagare come tutti gli altri se posteggia oltre le fasce orarie libere». «E' un disastro – dice Giovanni Borghi, dell'agenzia Casa Più – per le vendite e per gli affitti, e il problema principale è la crisi. Noi cerchiamo di mantenere i prezzi della vendita ai livelli dell'anno scorso, anche se c'è stato un aumento per l'adeguamento alle norme sul risparmio energetico. La presenza di stranieri? Può incidere forse sulla vendita di immobili ristrutturati nelle case di ringhiera in centro. Ma più che la presenza degli stranieri degli stranieri, il problema oggi è accedere al mutuo». L'estensione dell'isola pedonale permanente, invece, dice Borghi «diventa davvero un disagio: è una necessità avere un mezzo di trasporto vicino e così diventa difficoltoso. In centro ci si deve anche vivere. Le nuove costruzioni devono avere un box, ma le famiglie in genere hanno più di un'automobile, e se non si può lasciare la macchina in strada dove la mettono?». ©RIPRODUZIONE RISERVATA