Risparmi traditi Scatta la class action contro la banca
PAVIA Ci sono anche dieci risparmiatori pavesi tra gli aderenti alla class action che sta per essere depositata nei confronti della Banca popolare di Milano. Nel mirino dei consumatori c'è un prodotto bancario definito "convertendo". Di che si tratta? Lo spiega Mario Spadini, responsabile pavese di Federconsumatori. «La class action verrà depositata entro la fine della settimana – spiega Spadini – tra oggi e domani. Il motivo per cui ci siamo mossi, non solo a livello pavese ma anche in ambito regionale e nazionale, è che la Banca popolare di Milano avrebbe reclamizzato tra i suoi correntisti e i clienti una proposta di bond convertendo. Si tratta di un'obbligazione a cifra fissa, che dopo dopo un certo periodo di tempo può essere convertita in azioni. Offriva un certo livello di rischio, che dipende dal valore delle azioni al momento della conversione. Ma il cambio di gestione e contrasti interni a Bipiemme, ha fatto crollare il titolo e il valore delle azioni. Il nuovo consiglio di amministrazione ha deciso di convertire anticipatamente rispetto alla scadenza, quando le azioni era al minimo storico, e l'ottanta per cento del capitale di chi aveva scelto questo prodotto è andato perduto». Spadini fa anche l'esempio di uno dei risparmiatori pavesi: «Da sempre cliente di Bpm, e quindi con grande fiducia nell'istituto di credito, ha investito 50.000 euro e, attualmente, si trova con un valore di 8.500 euro». Ma Federconsumatori contesta anche altri comportamenti ai manager di Bipiemme. «Hanno venduto questo convertendo ai clienti – prosegue Spadini – modificandogli "d'ufficio" il profilo di rischio. Tutti gli anni, ogni cliente deve essere monitorato e deve essere informato se nel suo portafoglio vi siano prodotti con un profilo di rischio più elevato. Banca popolare di Milano, a nostro avviso, ha modificato i profili senza avvertire i clienti. Parliamo di dieci persone in provincia di Pavia, ma a Milano i risparmiatori sono centinaia e centinaia. Bpm è un istituto di credito ad azionariato diffuso; a livello Lombardo sono 850 le pre-adesioni alla class action. I nostri avvocati depositeranno presso il tribunale di Milano l' azione contro la Bpm. Il tribunale deciderà se sia ammissibile o no. Se ammissibile, avremo sei mesi per divulgare l'inizio della class action e raccogliere adesioni di chi è nelle stesse condizioni. Credo che a Pavia si arriverà oltre il centinaio». Sul tema del convertendo, ieri Filippo Annunziata, presidente del consiglio di sorveglianza di Pop Milano, ha previsto una soluzione a breve. «Alcune ipotesi si stanno profilando, la questione è all'attenzione di entrambi di consigli», ha dichiarato all'agenzia Reuter. (f.m.)