Piano scuole, si rischia il caos iscrizioni
Cosa cambia nelle scuole del Pavese? Landriano non sarà più direzione didattica ma istituto comprensivo. A Vidigulfo la media e la direzione didattica si uniscono in un comprensivo (si perde una dirigenza). Dai comprensivi di Certosa e Casorate si creerà il nuovo comprensivo a Bereguardo. Considerando gli accorpamenti in tutta la provincia si perdono in totale quattro posti da dirigente scolastico. di Marianna Bruschi wPAVIA Il piano di dimensionamento scolastico che rivoluzionerà il sistema scuola della provincia crea ancora polemiche. Questa volta tra i politici. Scintille alla conferenza stampa di presentazione tra Rodolfo Faldini, assessore comunale all'istruzione, e Milena D'Imperio, assessore provinciale. Finisce l'idillio tra Comune e Provincia che sul piano di Pavia sembravano aver raggiunto l'accordo. Ma mentre la polemica cresce sul futuro delle scuole (che almeno per Pavia, Vigevano e Voghera non dovrebbero subire variazioni) si rischia il caos iscrizioni. Le famiglie infatti stanno iscrivendo i bambini a materne, elementari e medie, c'è tempo fino al 20 febbraio, ma quando la giunta della Regione Lombardia si esprimerà sul piano presentato dalla Provincia in molti si saranno già iscritti. E potrebbe essere tutto da rifare. Ma perché si è arrivati allo scontro tra assessori? In sintesi. Venerdì scorso in Provincia si è tenuto l'incontro con i sindaci dei Comuni coinvolti nel piano di dimensionamento. Che prevede cambiamenti solo provinciali e non per Pavia, Vigevano e Voghera. Faldini si in quell'occasione è astenuto (invece di votare contro), in cambio della garanzia di vedere applicato il progetto del Comune (5 istituti comprensivi con lo smembramento di sedi e succursali delle medie Casorati e Angelini) l'anno scolastico 2013/2014. Solo un rinvio di un anno dunque. Ieri in conferenza stampa l'assessore provinciale D'Imperio parla di una riapertura del confronto su un piano già bocciato dai consigli di istituto. E qui i toni si alzano, e Faldini lascia la sala delle Colonne. «Sono contrario a rimettere in discussione il piano, c'è dietro un lavoro di un anno e mezzo – dice l'assessore Faldini – La mia astensione sul piano era legata all'accordo tra Comune e Provincia di attuare la proposta per il 2013/2014. Ma scopro che non è più così e allora sono contrario. Quello che avete fatto voi – accusa Faldini rivolgendosi all'assessore D'Imperio – contravviene per l'80% la quota dei mille iscritti richiesta dalla legge». L'assessore D'Imperio cerca di riportare la calma: «La proposta per Pavia, ma anche per Vigevano, è quella mandata dai Comuni, ma i consigli di istituto si sono espressi contro. Visto che abbiamo un anno di tempo possiamo riaprire un confronto con scuole, genitori e studenti». Sulla parola «confronto» che si sposa con «possibili modifiche» Faldini si indigna. «Si è esaurita la possibilità di arrivare a una decisione condivisa – ribatte Faldini – Il nostro piano è il linea con la legge, non voglio portare avanti un confronto sterile». Di parere opposto D'Imperio che invece vuole usare i prossimi mesi per ridiscutere di un piano che a Pavia non piace né alle famiglie né alle scuole. Tra i due litiganti ci sono le famiglie. Che rischiano il caos. «Il piano non è operativo fino a quando non ci sarà l'approvazione della giunta regionale – sottolinea il provveditore Giuseppe Bonelli – Le iscrizioni si chiudono il 20 febbraio e per ora si fanno nelle scuole come sono adesso. Ci auguriamo che la Regione proceda velocemente, i genitori potranno comunque rivedere le scelte». Un esempio. Il piano prevede la creazione del nuovo istituto comprensivo di Bereguardo che prenderà alcune scuole da quelli di Certosa e Casorate. Le famiglie ora stanno iscrivendo i figli in questi ultimi istituti, ma con l'ok alla "rivoluzione scolastica" dovranno cambiare scuola. E così anche per tutti gli altri istituti in provincia toccati dai cambiamenti. Un dettaglio: anche con la proposta di Piazza Italia di congelare il piano di Pavia, la Regione potrebbe comunque chiederne l'applicazione già per il 2012/2013. su Twitter @MariannaBruschi