Pavia, sul grande schermo i cortometraggi dei ragazzi
PAVIA Che cos'è la mafia? E che cosa possiamo fare per combatterla? A queste domande i ragazzi pavesi hanno risposto realizzando disegni, poesie e video. Perché l'arte e la bellezza, spesso, sono la migliore risposta a chi vuole distruggere ogni cosa con la violenza della criminalità. Con questo intento l'Arci Pavia ha realizzato il libro "Le regole della legalità", che da pochi giorni è in distribuzione nelle librerie cittadine e a cui è allegato un dvd con i filmati realizzati dai ragazzi pavesi. Questi video verranno proiettati domani sera al cinema Corallo, prima dell'inizio della rassegna cinematografica "Sguardi puri" (inizio ore 20, ingresso 5 euro). «In un momento come questo, in cui si parla dei giovani soltanto per i loro problemi, noi ci siamo sforzati di renderli protagonisti grazie alle loro capacità – dice Claudia Lucrezio, presidente della sezione pavese dell'Arci –. E i risultati ci hanno dato ragione». Il cortometraggio realizzato nell'ambito di questo progetto dagli alunni dell'istituto paritario "Sacra Famiglia" di Voghera, infatti, ha vinto numerosi premi in giro per l'Italia. Ma anche i video girati dai ragazzi del Taramelli e del Copernico e gli spot realizzati dagli alunni dell'Apolf di Pavia si sono fatti apprezzare per la loro qualità. E domani sera al cinema Corallo i ragazzi pavesi vivranno l'emozione di vedere sul grande schermo i cortometraggi che loro stessi hanno realizzato, grazie anche al supporto di esperti come il critico cinematografico Roberto Figazzolo e il regista Massimo Ticozzi. «La proiezione di domani sera sarà anche l'occasione per fare il punto su questo progetto di educazione alla legalità portato avanti dalla sezione pavese dell'Arci – continua Lucrezio –. Negli ultimi due anni infatti sono stati oltre mille i ragazzi che hanno partecipato a "Le regole della legalità". E tutti si sono distinti per la profondità non comune nell'affrontare i temi dell'antimafia». Infatti il libro e il dvd realizzati dall'Arci con il sostegno della Fondazione banca del monte di Lombardia stanno riscuotendo apprezzamenti in tutta Italia: da Milano a Roma, sono molte le scuole che stanno seguendo le linee guida del progetto lanciato a Pavia. «Finalmente adesso anche a scuola pronunciare la parola "mafia" non è più un tabù – dice ancora il presidente dell'Arci Pavia –. Ora vorremmo che fossero anche le stesse istituzione scolastiche a portare avanti iniziative di questo genere. Magari dedicando un'ora all'educazione alla legalità». Dopo i corti dei ragazzi pavesi, domani sera il programma di "Sguardi puri" prevede la proiezione dei film "Tomboy" di Céline Sciamma e "Il debito" di John Madden. (g. con.)