«Il tesoretto delle Terme è una bufala»

GODIASCO Il tesoretto delle Terme, ricavato dalla vendita del 20% dell'ente nel 2005, non esiste più: è stato speso dalla precedente amministrazione. Così il sindaco Anna Corbi sin difende da chi la accusa di non realizzare il programma elettorale. «La mia dichiarazione in Consiglio sulla mancanza di risorse – spiega Corbi – era un chiaro riferimento al cosiddetto "tesoretto delle Terme", pari a un milione e 700mila euro che, al momento del nostro insediamento, era stato già integralmente speso». Come? Nella nota si legge un elenco di lavori in cui il grosso è stato utilizzato (720mila euro) per l'ampliamento del cimitero di Godiasco. «A causa dei problemi con l'impresa che aveva in appalto il cimitero – precisa il sindaco – i costi sono lievitati di oltre 100mila euro». L'operazione non è stata vantaggiosa? «A fronte di una spesa di oltre 900mila, la concessione di suoli e cappelle ha permesso l'introito di 646.000;euro, rimangono invenduti una cappella e alcuni loculi – chiarisce Corbi – Questa situazione finanziaria ha reso più difficile, senza impedirla, l'esecuzione del programma che, a due anni e mezzo dall'insediamento della nostra amministrazione, appare realizzato proprio nel 50% delle sue voci». Sorrentino, consigliere di minoranza, è di parere opposto. «Il tesoretto di fatto non c'è mai stato: all'inizio facemmo un mutuo di 600mila euro; nel 2003 abbiamo dovuto fare un aumento di capitale per ripianare le perdite e abbiamo speso 1 milione più altri 600mila per un totale di un milione 600mila. La perizia dello studio Guatri è costata 50mila euro e siamo a 1.650.000 euro. In fase di privatizzazione siamo stati assistiti da legali per un costo di circa 100.000 euro per cui il tesoretto non è mai esistito». Marco Quaglini