«Così l'intervento di sindaco e carabinieri»

«Per fortuna ho fatto installare il sistema di allarme proprio nel pomeriggio. Con tutti i furti che sono successi ho preferito essere prudente. Mi è sembrata una scelta giusta». Matteo Contrada (nella foto) ha raccontato i particolari della vicenda. «Ero a Broni da mia madre – spiega – quando è suonato l'allarme sul cellulare. Era ovviamente la prima volta e all'inizio ho pensato che fosse un falso allarme. Ma sono ugualmente ritornato verso casa e mi sono reso conto di quello che stava succedendo. Ho avvisato il sindaco, sempre molto attento a questi problemi, e lui stesso mi ha messo in contatto con i carabinieri di Stradella. I due sono stati fermati vicino a Broni, non hanno opposto resistenza. Si vedeva che non erano professionisti del furto. Mi sono sembrate persone sprovvedute ma in grado di causare gravi danni. L'intervento dei carabinieri è stato comunque molto tempestivo. Il problema dei furti in abitazione è molto sentito in zona. Dobbiamo aiutarci l'uno con l'altro e segnalare qualsiasi persona sospetta. Solo in questo modo si potrà frenare il problema». I due arrestati non hanno una residenza fissa e sono irregolari sul territorio nazionale. Probabilmente sono ospiti da qualche connazionale che abita dalle parti di Broni. Nella zona di Stradella nelle ultime settimane ci sono stati numerosi furti in abitazione. La risposta dei carabinieri è stata puntuale con l'intensificazione dei servizi esterni di prevenzione. Servizi che hanno ottenuto buoni risultati. I furti erano concentrati soprattutto nelle ore del tardo pomeriggio. di Adriano Agatti wMONTECALVO VERSIGGIA Arrestati dopo il furto in una villetta di Montecalvo Versiggia. I responsabili del furto sono due albanesi, Mena Prein di 59 anni e il figlio Yilli di 30 anni. Ieri mattina sono comparsi davanti al giudice del tribunale di Voghera che ha convalidato l'arresto dei carabinieri e ha disposto la custodia cautelare. I due sono stati rinchiusi nel carcere di Voghera in attesa del processo. Avevano avuto il tempo di arraffare un orologio del valore di circa mille euro. Ecco la ricostruzione della movimentata vicenda avvenuta nel tardo pomeriggio di lunedì in località Tomba di Montecalvo. Padre e figlio sono arrivati a bordo di un'auto di loro proprietà. Hanno forzato la porta dell'abitazione di Matteo Contardi di 39 anni. L'uomo era a Broni dalla madre. Solo poche ore prima gli operai avevano completato l'installazione del sistema di allarme volumetrico nella sua abitazione. Un intervento che non poteva essere più tempestivo. Mena Prein e il figlio hanno forzato la porta d'ingresso e sono entrati in casa. Hanno avuto il tempo di rovistare in camera da letto dove hanno trovato l'orologio ma non hanno avuto il tempo di toccare altro. Intanto l'allarme è suonato sul cellulare di Matteo Contardi. L'uomo è stato rapidissimo. Ha chiamato il sindaco di Montecalvo che l'ha messo in contatto direttamente con i carabinieri. I militari della stazione di Santa Maria della Versa e del nucleo radiomobile di Stradella si sono precipitati sul posto. Intanto il padrone di casa è arrivato in località Tomba dove ha visto un'auto parcheggiata davanti a casa. Due persone sono salite e si sono allontanate in direzione di Broni. L'uomo li ha seguiti e, nel frattempo, le pattuglie dei carabinieri sono arrivate sul posto. L'auto degli albanesi è stata bloccata allo Scuropasso, alle porte di Broni. I carabinieri li hanno fermati con le pistole in pugno e loro non hanno opposto resistenza. Nella tasca di uno dei due è stato trovato un orologio che era di proprietà della madre di Matteo Contardi. Padre e figlio sono stati accompagnati nella caserma di Stradella dove sono stati arrestati con l'accusa di furto aggravato. Hanno trascorso la notte in una camera di sicurezza di Stradella e, ieri mattina, sono stati accompagnati in tribunale a Voghera. L'arresto è stato convalidato: i due saranno processati il 3 febbraio prossimo. L'orologio intanto è stato restituito al legittimo proprietario. I carabinieri del capitano Francesco Spera intanto proseguono le indagini per scoprire se padre e figlio abbiamo messo a segno altri furti nella zona di Stradella. La prevenzione dei militari di Stradella sta ottenendo ottimi risultati. In una decina di giorni sono stati arrestate sette persone, tutte per furti in appartamenti e locali pubblici. Per la nostra provincia si tratta di un vero record. Il lavoro di prevenzione proseguirà anche nei prossimi giorni.