Cinque cadaveri a poppa della nave
di Annalisa D'Aprile wInviata all'Isola del Giglio La Concordia, spiaggiata ai piedi dell'isola del Giglio, restituisce alla terra altri cinque corpi. E proprio lì, nel ponte 4 della poppa sommersa della nave, di morti potrebbero essercene ancora. Dentro il ventre del gigante la visibilità è quasi nulla, ci sono porte che si aprono e chiudono, oggetti che galleggiano: una condizione proibitiva per gli speleosub dei Vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di recupero. Dall'accesso che i Palombari della Marina militare hanno creato all'alba di ieri facendo esplodere una minicarica subacquea all'altezza del 32° oblò di poppa, i sommozzatori riescono a raggiungere una parte sommersa della Concordia: il ponte delle scialuppe. È lì che i cinque corpi vengono avvistati intorno alle 14.30. Pessime le condizioni dei cadaveri che ormai sono in acqua da molti giorni, da venerdì 13 gennaio. Si tratta di «una donna e quattro uomini, forse passeggeri, hanno un'età compresa tra 50 e 60 anni e indossavano i giubbotti salvagente». E' veloce e secco il bollettino del comandante della Guardia Costiera Filippo Marini. Sono le 15 passate e sull'isola il freddo è pungente. Nella parte del porto transennata e riservata al coordinamento dei soccorsi si percepisce agitazione. Vigili del fuoco, Guardia costiera e Marina militare decidono di rilasciare una comunicazione ufficiale alla stampa così smentire la voce, che già correva al Giglio, cioè che uno di quei corpi fosse quello della piccola Dayana, la bimba di cinque anni dispersa insieme al papà William Arlotti, 37 anni, di Rimini. Ora le vittime accertate sono 11. Restano ancora 24 dispersi (uno dei 14 tedeschi che mancavano all'appello è stato rintracciato in Germania), tra cui sei italiani, due americani, un peruviano, due francesi, un ungherese. Dopo la sospensione notturna, questa mattina riprenderanno le ricerche. E ripartiranno dal ponte 4, perché il timore delle squadre dei Vigili del fuoco è che in quella zona di scialuppe, in fase di evacuazione, si siano ammassati dei passeggeri, rimasti poi intrappolati dall'allagamento della nave squarciata e inclinata sulle rocce. Ieri all'alba i Palombari del Comsubin (Comando subacquei e immersioni) di La Spezia hanno fatto brillare le cariche subacquee in tre punti precisi della nave - cioè nel "truk" (il centro della Concordia, la parte più bella, quella della piscina e dei giochi d'acqua situati sul ponte superiore), lungo la fascia dello specchio poppiero e al 32° oblò della poppa con l'obiettivo era creare degli accessi che permettessero di arrivare nelle parti sommerse e ancora inesplorate della Concordia. Ma anche accedere dagli squarci aperti e farsi largo nella città galleggiante capovolta, è stata un'operazione ai limiti del proibitivo per gli speleo sub dei Vigili del Fuoco. Trovare gli altri dispersi è una corsa contro il tempo. Bisogna far presto, perché è previsto maltempo in arrivo per domani. Una mareggiata rischia di far inabissare il relitto che, parzialmente accasciato sugli scogli, potrebbe scivolare nello strapiombo di 70 metri. Oppure potrebbe spezzarsi in due. Soprattutto potrebbe danneggiarsi e far uscire quelle tonnellate di carburante che rischiano creare un disastro ambientale di proporzioni incalcolabili. E di rovinare il Giglio. Gli uomini della società olandese Smit Salvage, incaricata dalla Costa Concordia di pompare fuori dai serbatoi le circa 2.500 tonnellate di carburante, ieri sono arrivati sull'isola. Manca solo il via libera dalle autorità italiane. Attorno al perimetro della nave si sta allestendo una cintura anti-inquinamento: le cosiddette "panne", 900 metri di barriere d'altura. Oggi arriva al Giglio da Livorno il "puntone" dell'armatore Tito Neri, una piattaforma che servirà da base agli esperti della Smit impegnati nell'estrazione del carburante. Il sindaco dell'isola Sergio Ortelli ha assicurato ieri che le operazioni di estrazione del carburante non escludono quelle di ricerca dei dispersi. Da oggi le corse dei traghetti che fanno la spola tra Porto Santo Stefano e il Giglio verranno aumentate. ©RIPRODUZIONE RISERVATA