Telecom-Vodafone, derby nei Comuni
PAVIA Vedere un filmato, inviare email di grosse dimensioni, scaricare file: per molti pavesi rimane un sogno. Nonostante la situazione inizi a migliorare rispetto a qualche tempo fa, in molte zone della nostra provincia la linea Adsl ancora non c'è. E spesso per chi abita in un piccolo paese, magari inerpicato sulle colline, navigare su Internet a velocità decenti è un miraggio lontano. Gli esperti lo chiamano «digital divide geografico», termine con cui si identificano i luoghi dove l'accesso a Internet è nullo oppure limitato. Il progetto Regione-Telecom«I Comuni interessati – assicurano alla Telecom – potranno avere collegamenti con tecnologia Adsl a 7 mega, una velocità di tutto rispetto». Da quando otto mesi fa è stato siglato questo accordo, sono già una trentina i Comuni dov'è arrivata la linea Adsl. Zeccone e Lomello sono alcuni dei municipi dove la Rete è arrivata alla fine di ottobre. Entro la primavera, invece, la linea veloce di Telecom Italia veloce dovrebbe arrivare a Mezzana Bigli e a Bornasco. I residenti di questi paesi potranno sottoscrivere i contratti Adls di questo operatore telefonico, che oscillano tra un massimo di 46 a un minimo di 37 euro al mese (i prezzi variano a seconda del tipo di contratto che si sottoscrive, ed escludono eventuali promozioni). Ma Telecom non è l'unica azienda che si è impegnata a ridurre il "digital divide". Anche Vodafone si è imbarcata in un programma simile, dando avvio poco tempo fa al progetto «1000 Comuni». Grazie a questa iniziativa, che vuole portare Internet veloce in molte aree rurali sparse per l'Italia, dal gennaio scorso il segnale Adsl è arrivato a coprire un Comune al giorno. Torrazza Coste e Corvino San Quirico, Pizzale e Verrua Po: questi sono soltanto alcuni dei municipi pavesi dove da poco è possibile usufruire della banda larga di Vodafone. I prezzi vanno dai 45 ai 30 euro al mese (sempre a seconda del tipo di contratto che si sottoscrive ed escludendo eventuali promozioni). In questo caso però la connessione Adsl non avviene via cavo, ma via radio. Una tecnologia alternativa a quella proposta da Telecom, che non prevede la stesura di nuovi cavi interrati ma l'installazione di antenne. Si tratta della cosiddetta W-dsl, un tipo di linea veloce "senza fili". Questo servizio è fornito anche da molti operatori minori (da Pavia Network ad Aria, soltanto per citarne qualcuno). In passato però molti consumatori hanno segnalato problemi e disservizi: stando ad alcuni utenti, il segnale sarebbe ballerino. «Soltanto nei tre centri maggiori la copertura Adsl è buona – conferma Mario Spadini, presidente dell'associazione consumatori di Pavia – ma se si esce dal centro di Pavia, Voghera e Vigevano la situazione peggiora drasticamente». E così può succedere come a Cura Carpignano, dove alcune case sono raggiunte dall'Adsl e altre no. Ma anche chi può godere della linea veloce, spesso si ritrova a viaggiare a una velocità minore di quella dichiarata dall'operatore. «Da contratto nel mio ufficio di via Cavallini dovrei navigare a 7 mega, ma se vado a 2 sono fortunato – spiega Spadini –. E quando succede non ci si può nemmeno rivalere sull'operatore». Insomma, la situazione dell'Adsl in provincia di Pavia è ancora lontana dagli standard a cui sono abituati in altri Paesi europei. Gabriele Conta