Bimba cinese uccisa Dubbi sul suicidio del killer impiccato
ROMA Il corpo di un assassino da cui potrebbero emergere nuovi elementi inquietanti: tutti indizi per far luce sull'ombra di altre violenze assassine e sospetti per la rapina di Tor Pignattara, finita nel sangue. Non è ancora esclusa l'ipotesi dell'omicidio di Mohammed Nasiri, uno dei due marocchini ritenuti i killer del commerciante cinese Zhou Zeng e della figlia Joy di 9 mesi. Nasiri era stato trovato impiccato tre giorni fa in un capannone a qualche chilometro dal raccordo anulare di Roma. Ma potrebbe non essersi suicidato. A non escludere l'ipotesi dell'omicidio sono i pm di Roma. E ora solo gli esami autoptici e di laboratorio fugheranno ogni dubbio, anche grazie al supporto dei Ris. Il fascicolo aperto sulla vicenda è per il momento senza alcuna ipotesi di reato. Per stabilire se si sia trattato di un suicidio, di un'istigazione al suicidio o di un omicidio, saranno avviate una serie di consulenze per chiarire la dinamica della morte di Nasiri. L'autopsia sarà eseguita domani all'istituto di medicina legale dell'università Cattolica di Roma. Ma già ieri sera il cadavere è stato sottoposto ad una tac «total body». Sul corpo di Nasiri non sono state trovate tracce evidenti di violenza, ma sulla guancia sinistra c'è una ferita.