Festa dei 150 anni della Soms con la musica dei Mandolin'
VOGHERA I Mandolin' brothers questa sera si esibiranno all'Arlecchino di Voghera (ore 21.30, ingresso 10 euro). Jimmy Ragazzon e compagni saliranno sul palco del cinema teatro di via XX settembre per festeggiare con un concerto speciale i 150 anni della Soms, la Società operaia di mutuo soccorso di Voghera. D'altronde la storia dei Mandolin' si gioca tutta tra la via Emilia e il west: quale luogo migliore per celebrare l'inizio del 33esimo anno di attività? Il battesimo della band risale al 1979, quando Alessandro "Jimmy" Ragazzon e Paolo Canevari si esibirono come supporto alla Treves blues band proprio al cinema teatro vogherese. Le leggende raccontano che fu il "puma di Lambrate" a suggerire al gruppo il nome di Mandolin' brothers. L'ultimo successo della band vogherese è "Moon road", un piccolo gioiello di sei tracce registrato negli Stati Uniti e uscito poco più di un anno fa. Ma un altro album è già in lavorazione, e potrebbe uscire entro l'anno. Il concerto di stasera sarà anche l'occasione per fare il punto sull'attività dei Mandolin' brothers. Per parlarcene abbiamo fatto qualche domanda a Jimmy Ragazzon, cantante del gruppo vogherese. Che cosa suonerete domani sera? «Il nostro classico repertorio, con brani tratti dai quattro album che abbiamo registrato fino ad oggi. Eseguiremo anche alcune cover, in puro stile Mandolin'». Non è la prima volta che vi esibite all'Arlecchino, vero? «No, ci siamo già esibiti molte volte qui. La prima è stata nel 1980, e da allora siamo ritornati diverse volte nel cinema teatro di via XX settembre. Molto bello è stato il concerto del 2009, quando proprio qui abbiamo celebrato il trentennale della band e l'uscita dall'album live». Cos'è la Soms per voi? «Moltissimo, perché alla Società operaia di mutuo soccorso di Voghera io e Paolo Canevari (chitarrista e fondatore della band insieme a Ragazzon, ndr) qui ci venivamo da bambini. Si può quasi dire che alla Soms ci siamo cresciuti, perché qui venivano i nostri genitori». Cosa ricorda di quel periodo? «Negli anni Settanta qui c'era un'attività culturale fantastica: Gaber, Conte, Iannacci e tutti i più grandi artisti italiani. E anche oggi, nonostante tutte le difficoltà, la Soms è uno degli ultimi baluardi culturali di Voghera». Parliamo di musica: che cosa ci può anticipare del prossimo album? «Che ci stiamo già lavorando, e che potrebbe uscire entro quest'anno. Vorremmo che fosse un disco più rock rispetto ai precedenti, più elettrico». Gabriele Conta