Caso transfer, la Scotti fa causa

PAVIA Una sconfitta che lascia l'amaro in bocca. La Riso Scotti non conquista neanche un punto contro Parma, una di quelle partite che solo una settimana fa Gigi Poma aveva indicato come decisiva per la salvezza. Il general manager contava sul fatto di schierare la centrale Petkova e l'opposto Jaline, messe sotto contratto in settimana, ma le due non hanno potuto giocare perché non è arrivato in tempo il transfer dalle due federazioni di appartenenza. «Non ci sto – commenta amaro il numero uno della Riso Scotti -. Noi abbiamo espletato tutta la documentazione richiesta, abbiamo pagato quanto era necessario e nei tempi giusti, ma non ci è arrivata nessuna risposta. Lunedì (oggi, ndr) darò le pratiche ai legali per avviare un contenzioso contro le due federazioni. Non ho la documentazione per dimostrarlo, ma i rappresentanti della federazione bulgara ci hanno chiesto del denaro che a loro non spetta. E' una ripicca verso Petkova, che non se lo merita perché ha disputato tre Champions league e ha giocato 15 anni in nazionale. L'ho riferito alla federazione italiana, ma nel momento in cui anche solo a parole avviene una richiesta di denaro le cose si complicano. Per Jaline potrebbe essere una questione di tempi, in quanto noi abbiamo pagato e fatto richiesta alla federazione brasiliana. Di certo contro Parma non potevano schierare né l'una né l'altra, altrimenti avremmo avuto partita persa. L'idea di rivolgerci agli avvocati nasce dal fatto che Jaline e Petkova potevano essere decisive contro Parma». Sabato sera, nell'anticipo tv trasmesso da Rai Sport, Celeste Poma è stata la più festeggiata: «Ho provato l'emozione più grande della mia vita, entrando al PalaRavizza ho trattenuto a stento le lacrime. Da Parma a qua sono pochi chilometri, ma a me è parso un viaggio lunghissimo e durissimo. Quando mi hanno consegnato il mazzo di fiori ero davvero tesa, poi giocando mi è passato tutto. Dal nostro punto di vista dopo tre sconfitte espugnare Pavia è stata una boccata d'ossigeno. La differenza fra noi e loro l'ha fatta la ricezione. Mi ha impressionato la grinta con cui hanno giocato le ragazze, soprattutto pensando a come eravamo molli noi lo scorso anno, in una situazione simile a questo, ho visto grandi progressi. Mancava la giocatrice che mette a terra i palloni decisivi». Chiude Massimo Lotta: «Nel terzo e nel quarto set abbiamo ricevuto male e c'è mancata la lucidità a muro – spiega l'allenatore –. Vediamo ora se con Jaline e Petkova riusciremo a cambiare le cose». Maurizio Scorbati