Mezzanino, casa svaligiata Rubati 5 fucili da caccia

Un computer e un proiettore per un valore di un migliaio di euro. Anche il liceo scientifico (nella foto) nel mirino dei ladri. L'istituto di via Gramsci è stato svaligiato l'altra notte secondo modalità ancora difficili da ricostruire. «Non sono state trovate tracce di scasso – ha raccontato la preside Piera Capitelli – Per il momento non si riesce a capire da dove siano entrati. Finestre e porte erano state tutte chiuse, e quindi l'allarme della scuola è certamente entrato in funzione». Non è bastata la sirena del sistema di sicurezza a mettere in fuga gli intrusi. La preside ha fatto l'inventario degli oggetti mancanti nella stazione dei carabinieri dove si è recata all'indomani per la denuncia. All'appello mancano un computer e un proiettore, entrambi fatti sparire dall'aula di disegno al primo piano. Ancora un furto, l'ennesimo, dopo la raffica di villette svaligiate in collina e a Stradella, nei quartieri della periferia. «Il problema è che non c'è più il servizio di custodia perchè non possiamo permettercelo». di Adriano Agatti wMEZZANINO PO Ancora un furto di fucili da caccia in Oltrepo. I ladri sono entrati nell'abitazione di Filippo Ricca, residente a Tornello di Mezzanino. Hanno preso l'intero armadietto blindato e si sono allontanati. Dentro c'erano solo i fucili regolarmente denunciati. Il furto è stato segnalato ai carabinieri della compagnia di Stradella. Le indagini sono in corso. Il colpo è stato messo a segno l'altro pomeriggio in un orario compreso tra le 18 e le 21. I ladri hanno approfittato dall'assenza dei padroni di casa e sono entrati in azione: probabilmente hanno osservato a lungo gli spostamenti di Filippo Ricca. Hanno forzato una porta e sono entrati nell'abitazione incustodita. Si sono trovati di fronte l'armadio blindato con i cinque fucili da caccia. Forse cercavano proprio quello. Non l'hanno nemmeno forzato all'interno dell'abitazione. L'hanno sollevato e l'hanno portato via. Nessuno li ha visti. Il furto è stato scoperto verso le 2 di venerdì sera, al rientro dei padroni di casa. Filippo Ricca non ha potuto far altro che chiedere l'intervento dei carabinieri. I militari hanno eseguito un sopralluogo alla caccia di indizi che possano permettere l'individuazione dei responsabili. Alcune settimane fa un altro furto di fucili era stato messo a segno a Castana, nell'abitazione di Liliana Torti, una donna di 81 anni. I ladri ne avevano portati via tre, tutti denunciati. Anche in quella occasione la banda è entrata in azione approfittando dell'assenza della padrona di casa. Era stata forzata la porta d'ingresso e i ladri avevano preso solo i fucili da caccia. Non era stato toccato altro. Potrebbe essere la stessa banda che ha svaligiato l'abitazione della frazione Tornello di Mezzanino. I furti di fucili da caccia sono quindi in aumento in tutta la provincia. Si tratta di colpi eseguiti su commissione da veri professionisti. In genere le armi vengono esportati clandestinamente nei paesi dell'est Europa dove i controlli sono meno severi rispetto all'Italia. E qui i fucili vengono rivenduti a prezzi stracciati. Secondo gli addetti ai lavori il mercato italiano dei fucili non presenta uno sbocco commerciale dentro i confini nazionali. «I fucili rubati in Italia – spiegano alcuni titolari di armerie – prendono la strada dell'Albania oppure della Romania – dove i prezzi sono molto alti. Quindi sono destinati agli appassionati della caccia dei paesi dell'est Europa. Lì i controlli di polizia sono praticamente inesistenti».